Dal 19 ottobre al 2 novembre la regione di Lana celebra la castagna, un frutto che da secoli caratterizza il territorio
La castagna in Alto Adige non è solo un frutto autunnale. Nella regione di Lana, dove cresce protetta dalle montagne del Gruppo di Tessa, rappresenta una tradizione che affonda le radici nel Cinquecento. Un documento tirolese del 1558 testimonia già la fama delle castagne di questa zona, considerate le migliori lungo il fiume Adige.
Oggi quella che un tempo era una risorsa alimentare fondamentale per la sopravvivenza delle comunità rurali è diventata protagonista di un evento che ogni ottobre anima i paesi di Lana e Foiana: le “Keschtnriggl”, le Giornate della castagna.

Il nome e la tradizione
Keschtnriggl è una parola del dialetto sudtirolese che indica lo strumento tradizionale per sbucciare le caldarroste: un cesto ovale intrecciato con setole di castagno, montato su un bastone di legno lungo circa 70 centimetri. Scuotendo le castagne arrostite al suo interno, separa il guscio dal frutto. Un oggetto semplice che racchiude secoli di sapere contadino.
Quest’anno l’evento si svolgerà dal 19 ottobre al 2 novembre, coinvolgendo ristoranti, produttori locali e appassionati in un programma ricco di degustazioni, escursioni e mercati.
I protagonisti del territorio
Johan Laimer è conosciuto come “l’uomo delle castagne”. Dal 4 ottobre all’8 novembre si posiziona con il suo braciere davanti all’ufficio turistico di Lana, dove arrostisce le castagne del suo vivaio biologico di Postal. Tre ettari a 600 metri di quota, 200 piante che producono tre varietà diverse, vendute in Alto Adige, Germania e Austria.
La varietà che Laimer arrostisce per strada è la “Südtiroler Gelbe”, la sudtirolese gialla: castagna chiara, dolce e di grandi dimensioni. La raccolta avviene ancora a mano per preservarne la qualità, e per la cottura usa la sua vecchia padella bucata di sempre.
Il programma
Il calendario delle Keschtnriggl offre diverse esperienze. Il 19 ottobre si apre con il “Keschtnfestl” a Foiana: dalle 11 alle 18 mercato contadino, artigianato tradizionale e specialità gastronomiche, con servizio navetta gratuito da Lana e Tesimo.
Il 20 ottobre “Castagne e vino” propone una passeggiata nei castagneti con merenda a base di zuppa di castagne, pane tradizionale e vini locali (25 euro). Il 29 ottobre l’esperienza “Tra sementi, castagne e vino” accompagna i partecipanti alla scoperta delle varietà antiche locali, con tappe in tre masi diversi e menu contadino (30 euro).
Non mancano le escursioni guidate nel Sentiero didattico sul castagno, con dieci postazioni interattive per conoscere tutto sull’ecosistema di questi alberi monumentali.

I prodotti del territorio
Durante il periodo delle castagne, i negozi della zona offrono i prodotti “Keschtriggl”: dai crostoli con marmellata di castagne del Panificio contadino di Tesimo alla birra alla castagna della birreria Pfefferlechner di Lana, passando per crema spalmabile, pane, dolci e persino yogurt.
I ristoranti che espongono la bandiera Keschtnriggl propongono menu speciali che combinano ricette tradizionali con interpretazioni moderne, sempre usando ingredienti del territorio.
Il territorio
La regione di Lana comprende sette comuni – Lana, Cermes, Pavicolo, Postal, Monte San Vigilio, Foiana e Gargazzone – in una zona dove il clima mediterraneo incontra quello alpino. Qui meli e palme crescono accanto a castagni e larici, in un paesaggio che racconta la storia particolare di questo angolo d’Alto Adige.
Le castagne crescono sui pendii soleggiati, protette dai venti freddi del nord dalle montagne circostanti. Un microclima che da secoli permette a questo frutto di sviluppare caratteristiche organolettiche particolari, riconosciute fin dal Rinascimento.
Le Keschtnriggl rappresentano un modo per riscoprire questo legame tra territorio e tradizione, senza folklore ma con la concretezza di chi ancora oggi coltiva, trasforma e serve un prodotto che parla la lingua del posto.
