Il gruppo spagnolo ha aperto a Roma 352 camere, due ristoranti e un lounge bar con il concept colazione B LikEat, bio e stagionale
Il Barceló Roma ha aperto a maggio 2026 lungo la Via Aurelia, a pochi chilometri dal centro storico e dalla Città del Vaticano. Barceló Hotel Group ha investito oltre 40 milioni di euro per ristrutturare integralmente il vecchio Hotel Midas, ricavandone 352 camere, più di 1.400 metri quadrati di spazi congressuali, due ristoranti e un lounge bar. Il progetto architettonico porta la firma dello studio di Chiara Caberlon.
La struttura appartiene alla divisione alberghiera di Barceló Group, fondato a Maiorca nel 1931, che gestisce oggi 288 hotel in 30 Paesi. In Italia il gruppo era finora assente con un hotel urbano del marchio principale; con Roma corregge questa lacuna e punta esplicitamente al segmento Mice — acronimo per meeting, incentive, conferences, events.

Due ristoranti e un lounge bar
L’offerta di ristorazione si articola su due locali. Il ristorante à la carte si chiama La Dolce Vita e si affaccia, tramite schermature in legno che filtrano la luce, sulla terrazza esterna con piscina. Gli arredi modulari — divani e sedute riposizionabili — permettono di riconfigurare la sala sia per cene private sia per eventi aziendali. Il secondo ristorante serve la colazione con il concept B LikEat.
Il lounge bar occupa il piano terra, in continuità visiva con l’ingresso e la hall. L’ambiente utilizza legno di rovere, inserti in ottone e rivestimenti effetto pietra: la scelta dei materiali riprende la palette cromatica dell’intero hotel — ambra, verde e terracotta — che lo studio Caberlon ha derivato dai colori dell’architettura razionalista romana e dalla vegetazione della vicina Riserva dell’Acquafredda.
Il concept colazione B LikEat
La prima colazione è il punto su cui Barceló ha investito maggiormente dal punto di vista concettuale. B LikEat propone un buffet costruito attorno a ingredienti biologici, stagionali e di produzione locale: pane a lievitazione naturale, olio extravergine , erbe aromatiche fresche, burro con frutta secca, e una selezione di superfood tra cui semi di chia, polline e spirulina.
La logica è quella della riduzione degli sprechi alimentari unita all’attenzione nutrizionale: un orientamento che risponde a una domanda crescente tra i viaggiatori business e leisure che scelgono strutture attente alla sostenibilità. Il concept è già presente in altri hotel del gruppo in Europa e viene ora applicato per la prima volta a Roma.

Camere e servizi
Le 352 camere si distribuiscono in quattro categorie: Deluxe, Junior Suite, Family Room e ulteriori tipologie per soggiorni con esigenze specifiche. Tutte sono descritte come luminose e spaziose; i materiali riprendono il lessico visivo delle aree comuni senza declinarlo in modo uniforme.
Tra i servizi accessori: piscina esterna con terrazza, palestra, parcheggio con 114 posti, navetta per i principali punti d’interesse, room service, lavanderia e reception attiva 24 ore su 24. Le otto sale riunioni, tutte con luce naturale, coprono l’offerta congressuale con tecnologie audiovisive integrate.
Posizione e mercato
La scelta della Via Aurelia riflette una strategia precisa: servire un segmento di clientela business e congressuale che preferisce strutture fuori dal traffico del centro storico ma ben collegate. La zona, vicina all’EUR e al Gianicolo, è già consolidata per l’ospitalità di fascia media e alta.
