Dal 19 al 25 marzo arrivano gli HomeExchange Days: oltre 185 incontri in tutta Italia per scoprire il turismo dello scambio
Dormire a casa di qualcuno che, nello stesso momento, dorme a casa tua. Non è la trama di un film, è quello che fanno quasi quarantamila famiglie italiane ogni anno — e il numero cresce.
Nel 2025 gli scambi registrati in Italia sulla piattaforma HomeExchange sono stati 39.400, il 45% in più rispetto all’anno precedente. Dietro a quella percentuale c’è qualcosa di molto prosaico: i prezzi degli alloggi tradizionali non smettono di salire, e una parte consistente di chi viaggia ha smesso di aspettare che scendano.
Cosa succede dal 19 al 25 marzo
HomeExchange organizza in Italia una settimana di incontri aperti al pubblico. Il format non prevede nulla di complicato: i membri della community aprono casa o si ritrovano in luoghi pubblici per spiegare come funziona lo scambio, rispondere a domande, raccontare esperienze dirette.

In Italia sono previsti oltre 185 meetup, con quasi 350 partecipanti tra famiglie, giovani professionisti e viaggiatori più anziani. Le città principali coinvolte sono Milano, Roma e Firenze. Alcuni incontri sono aperti anche alla stampa. Su scala mondiale l’evento tocca 67 Paesi, con 5.000 appuntamenti e 6.500 partecipanti complessivi.
La mappa degli incontri è disponibile a questo sito.
Come si distribuiscono gli incontri
Il Nord concentra la quota maggiore: 105 appuntamenti tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, con una partecipazione prevalente di famiglie e coppie senza figli.
Al Centro, tra Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, gli incontri sono 55, distribuiti tra città d’arte e destinazioni più rurali.
Al Sud e nelle Isole — Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia — se ne contano 27, in borghi storici, località balneari e posti che vivono soprattutto di turismo esperienziale.
Chi sono i membri italiani
La piattaforma conta 11.980 membri attivi in Italia. Le regioni più cercate dalla community sono Lombardia, Toscana e Lazio. Per il 2026 risultano già organizzati 14.840 scambi, pari a 248.610 notti e 43.430 viaggiatori coinvolti — numeri che danno l’idea di quanto il meccanismo sia ormai rodato per chi lo pratica.
HomeExchange ha sede a Parigi e Cambridge, quasi 270.000 iscritti in 155 Paesi e certificazione B Corp dal 2022. Il modello non prevede pagamenti tra membri: chi vuole soggiornare in una casa altrui mette a disposizione la propria, senza transazioni economiche dirette.
