L’intelligenza artificiale cambia le abitudini di viaggio: +77% di utilizzo per scoprire destinazioni e organizzare itinerari
L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui gli italiani pianificano e prenotano le vacanze. Secondo il nuovo report di Adyen, piattaforma di pagamenti digitali, il 29% dei viaggiatori italiani ha utilizzato strumenti AI per scoprire destinazioni nel 2025, registrando un incremento del 77% rispetto all’anno precedente.
La ricerca, condotta su 40.000 consumatori in 27 paesi, rivela un cambiamento significativo nelle abitudini di viaggio. Non sono solo i giovani ad abbracciare questa tecnologia: mentre la Generazione Z (52%) e i Millennial (40%) restano gli utilizzatori più attivi, la crescita maggiore si registra tra i Boomer (+111%) e la Generazione X (+85%).

Oltre i social media: perché l’AI piace ai viaggiatori
Il successo dell’intelligenza artificiale nel settore turistico si spiega con la crescente frustrazione verso i social media. Il 66% dei viaggiatori italiani si dichiara scoraggiato dalle piattaforme piene di pubblicità e contenuti sponsorizzati. L’AI offre un’alternativa più pulita: il 70% degli utenti la considera il metodo più rapido per trovare ispirazione di viaggio.
“L’AI aiuta a eliminare il rumore digitale”, spiega il 57% dei Boomer che utilizzano questa tecnologia. Per loro, il valore principale sta nella capacità di filtrare le informazioni superflue e concentrarsi su consigli personalizzati e pertinenti.
Le aziende si adeguano (lentamente)
Il settore dell’ospitalità italiana sta iniziando a recepire questi cambiamenti. Il 43% delle aziende ritiene che gli strumenti di ricerca basati sull’AI rimodelleranno il settore nel 2025, mentre il 36% punta sull’automazione per personalizzare l’esperienza degli ospiti.
Tuttavia, permangono alcune criticità operative. Il 62% degli operatori segnala problemi legati alla frammentazione dei sistemi di pagamento, che complica la gestione delle prenotazioni e la riconciliazione dei conti.

Frodi in crescita: serve più sicurezza
Un aspetto preoccupante emerso dalla ricerca riguarda la sicurezza dei pagamenti. Il 35% delle strutture ricettive italiane ha registrato un aumento significativo dei tentativi di frode nell’ultimo anno, evidenziando la necessità di sistemi di protezione più sofisticati.
L’evoluzione verso l’AI nel turismo appare inevitabile, ma richiede un approccio equilibrato che tenga conto sia delle opportunità offerte dalla tecnologia sia delle sfide operative e di sicurezza che ne derivano. Per il settore enogastronomico e turistico italiano, l’adozione di questi strumenti potrebbe rappresentare un’opportunità per offrire esperienze più personalizzate ed efficienti, a patto di investire nelle infrastrutture necessarie.
