Turismo open air e sport emergente si incontrano: campeggi e villaggi turistici italiani diventano campi da gioco per questa nuova disciplina
Immaginate di svegliarvi in un villaggio turistico, fare colazione con vista sul bosco e poi imbracciare una racchetta per giocare a uno sport che in America ha già milioni di appassionati e che in Italia sta muovendo i primi passi decisi. Si chiama Pickleball, e presto potrebbe diventare un’attrazione fissa nei campeggi di tutta la penisola.
Faita Federcamping — la federazione che rappresenta le strutture italiane del turismo all’aria aperta — e The Pickleball Community Italia hanno firmato a Roma, lo scorso 16 febbraio, un protocollo d’intesa per portare questo sport dentro campeggi e villaggi turistici aderenti alla federazione.
Cos’è il Pickleball (e perché fa così gola al turismo)
Il Pickleball nasce negli Stati Uniti negli anni Sessanta, a metà strada tra tennis, ping pong e badminton. Si gioca su un campo più piccolo del tennis, con una racchetta solida e una pallina forata. Le regole sono semplici da imparare, i ritmi accessibili anche a chi non è uno sportivo di professione, e questo lo rende adatto davvero a tutte le età.

È proprio questa caratteristica a renderlo appetibile per il settore del turismo: funziona per famiglie con bambini, per coppie over 60, per gruppi di amici che cercano qualcosa di diverso dalla solita partita a bocce. Non richiede una preparazione fisica particolare e si impara in poche ore.
Cosa prevede l’accordo
Nei prossimi mesi, nelle strutture aderenti a FAITA si organizzeranno tornei amatoriali, sessioni di prova gratuite e workshop rivolti anche agli operatori turistici. L’obiettivo è inserire il Pickleball tra le attività proposte agli ospiti, affiancandolo alle esperienze già presenti: escursioni, degustazioni, attività acquatiche.
Non si tratta quindi di trasformare i campeggi in palestre, ma di aggiungere un’opzione in più nel menù del tempo libero — qualcosa che spinga gli ospiti a socializzare tra loro e a trascorrere più tempo all’aperto in modo attivo.
Un mercato che guarda allo sport come leva
Il turismo sportivo è da anni una delle componenti in crescita del settore: chi viaggia cerca sempre più spesso esperienze che combinino movimento, scoperta del territorio e convivialità. Il Pickleball, con la sua natura aggregante, risponde a questa domanda senza richiedere grandi infrastrutture né investimenti proibitivi per le strutture ricettive.
Per Faita, l’accordo rappresenta un modo per differenziare l’offerta e attrarre un pubblico più ampio. Per The Pickleball Community, è invece l’occasione per far conoscere la disciplina al di fuori dei circoli sportivi urbani, portandola in contesti naturali dove il turista è già predisposto a scoprire cose nuove.
Gli eventi programmati partiranno nel corso del 2026. Le strutture coinvolte saranno quelle associate a Faita Federcamping, distribuite su tutto il territorio nazionale.
