Dall’Istituto Superiore di Sanità le regole per conservare e cucinare gli alimenti in modo sicuro, evitando rischi per la salute
Dove conservate le uova dopo averle comprate? E ogni quanto cambiate le spugnette dei piatti? Se non sapete rispondere con sicurezza, siete in buona compagnia. Secondo un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità, molti italiani commettono errori quotidiani nella gestione degli alimenti a casa, spesso senza rendersene conto.
Il progetto “Mangiasicuro!”, sviluppato nell’ambito del programma Sac (Sicurezza alimentare casalinga), ha raccolto le risposte di centinaia di persone attraverso un questionario. I risultati hanno evidenziato lacune diffuse su temi cruciali: dalla conservazione del pesce fresco ai rischi nascosti nella cottura ad alte temperature.

Le parole chiave: scadenza, salute, igiene
Quando gli italiani pensano alla sicurezza alimentare in casa, le tre parole che vengono in mente più spesso sono scadenza, salute e igiene. Ma nella pratica quotidiana, le cose si complicano. Pochi sanno, ad esempio, che il pesce conservato male accumula istamina, una sostanza tossica, o che bruciare patate e pane produce acrilammide, una molecola potenzialmente cancerogena.
Partendo da questi dati, gli esperti dell’ISS hanno messo a punto un decalogo pratico per ridurre i rischi in cucina.
Le dieci regole d’oro
- Pentole antiaderenti: occhio ai graffi
Quando il rivestimento è danneggiato, le pentole possono rilasciare sostanze nocive. Meglio sostituirle. - Spugnette, ricettacolo di batteri
Vanno pulite dopo ogni utilizzo, disinfettate in acqua bollente una volta a settimana e cambiate ogni mese. - Il frigo non è un deposito casuale
Le uova si conservano nel ripiano centrale, nel loro contenitore originale. Gli alimenti cotti vanno separati da quelli crudi, e i prodotti pronti come affettati e formaggi meritano uno spazio dedicato. - Scongelare con metodo
La catena del freddo va rispettata: meglio passare dal frigorifero che lasciare tutto a temperatura ambiente. - Taglieri separati per ogni alimento
Se usate lo stesso tagliere, pulitelo bene prima di passare da un ingrediente all’altro, soprattutto tra crudo e cotto. - Il pollo non si lava
Lavare il pollo crudo diffonde batteri in cucina, specialmente nel lavandino. La cottura eliminerà i microrganismi.
Spugne ricettacoli per batteri - Pesce fresco: consumare subito
Per evitare l’accumulo di istamina, il pesce va mangiato in tempi brevi. Vale anche per quello in scatola, una volta aperto. Fondamentale mantenere la catena del freddo. - Prodotti pronti: leggere sempre l’etichetta
Non tutti i “ready to eat” si mangiano direttamente. Controllate sempre le istruzioni del produttore. - Attenzione alle bruciature
Cuocere troppo cibi ricchi di amido, come patate e pane, genera acrilammide. Meglio una doratura leggera. - Varietà a tavola
Una dieta equilibrata significa alternare gli alimenti, privilegiare vegetali e cereali integrali, e portare i legumi in tavola almeno due volte a settimana.
Piccoli gesti, grandi risultati
Nessuna di queste regole richiede sforzi particolari, eppure possono fare la differenza sulla nostra salute. Il messaggio dell’ISS è chiaro: la sicurezza alimentare comincia dai gesti quotidiani, da come organizziamo il frigo alla scelta di una pentola. E la consapevolezza è il primo ingrediente.
