Un nuovo modo di scoprire la Sardegna Sud Occidentale tra escursioni, degustazioni e show cooking lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara
Dimenticatevi la classica passeggiata domenicale. Nel Sulcis, estremo sud-ovest della Sardegna, da fine novembre camminare diventa un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Si chiama “Passi di Gusto” e unisce sentieri minerari, vigneti, orti e tavole imbandite in un progetto che trasforma il territorio in una grande cucina a cielo aperto.
La prima edizione parte il 29 novembre e prosegue nei fine settimana del 6-7 e 13-14 dicembre. Non è una sagra né un festival enogastronomico tradizionale: qui si cammina davvero, tra i paesaggi che un tempo ospitavano le miniere di carbone e che oggi raccontano una storia di riconversione e rinascita.
Il territorio che cammina
Il Cammino Minerario di Santa Barbara si estende per 500 chilometri attraverso il Sulcis Iglesiente e il Guspinese, ripercorrendo gli antichi sentieri dei minatori. Dopo decenni di abbandono successivi alla chiusura delle miniere, questo territorio ha trovato nuova vita grazie all’intuizione di Giampiero Pinna, che ha trasformato i siti estrattivi dismessi in un itinerario escursionistico.

Santa Barbara, patrona dei minatori, accompagna idealmente i camminatori tra gallerie riconvertite, villaggi fantasma e paesaggi che vanno dalle dune di Piscinas alle foreste del Marganai. È su questi sentieri che si innesta “Passi di Gusto”, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.
L’evento: cinque giornate, cinque prodotti
Ogni appuntamento è dedicato a un’eccellenza del territorio. Il 29 novembre si parte da Nuxis verso Santadi, regno del carciofo spinoso. Il 6 dicembre si cammina da Guspini a Montevecchio, con attività alla miniera e focus su olio e mieli. Il 7 dicembre tocca al pane, con un laboratorio nel tragitto da Giba a Masainas.
Il 13 dicembre ci si immerge tra i filari di Carignano, da Su Portu de su Trigu a Candiani. Chiusura il 14 dicembre da Tratalias a Palmas, tra i mandorleti, con show cooking e masterclass sui vini del Sulcis. A guidare le cucine ci saranno chef di calibro: Damiano Carrara, volto televisivo di Bake Off Italia, Luigi Pomata, riconosciuto come “lo chef del tonno rosso”, e altri nomi della ristorazione sarda come Leonildo Contis, Manuele Fanutza e Nicola Paulis.
Un territorio che si racconta
«La camminata è concepita come percorso esperienziale che unisce natura, gusto e scoperta del territorio», spiega Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. L’obiettivo è valorizzare le produzioni locali e il legame con il paesaggio minerario e rurale del Sulcis.
Il progetto coinvolge l’intera filiera agroalimentare: aziende agricole, cantine, ristoratori, produttori artigiani. Non è solo una vetrina per i prodotti tipici, ma un tentativo di costruire un modello di turismo sostenibile che genera ricadute economiche diffuse sul territorio.
Un’identità in evoluzione
Il Sulcis sta cercando di riscrivere la propria storia. Per decenni associato alla crisi post-industriale e alla dismissione delle miniere, questo angolo di Sardegna punta oggi su enogastronomia, turismo lento e accoglienza. Usai sottolinea come «il vino diventa strumento di dialogo tra natura e cultura», con il Carignano del Sulcis che rappresenta non solo un prodotto ma un’intera catena di valori legata a tradizioni e saperi artigianali.
Il carciofo spinoso, l’olio, i mieli di corbezzolo, le mandorle: ogni prodotto porta con sé una narrazione che intreccia storia agricola e memoria mineraria. Le degustazioni guidate e gli show cooking diventano momenti per conoscere chi produce, capire i metodi di coltivazione, scoprire abbinamenti.
Gli eventi si concentrano in cinque giornate tra fine novembre e metà dicembre. Le camminate hanno una durata media variabile, adatte anche a chi non è un escursionista esperto. Le prenotazioni sono consigliate visto il numero limitato di posti disponibili per ciascuna esperienza.
Per chi vuole approfondire, il Cammino Minerario di Santa Barbara rimane percorribile tutto l’anno, con le sue 30 tappe di circa 16 chilometri ciascuna. Le informazioni complete sono disponibili sul sito della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.
“Passi di Gusto” dimostra che il turismo enogastronomico può essere molto più di una semplice degustazione. Quando si cammina tra vigneti e miniere abbandonate, quando si assaggia un formaggio conoscendo chi lo produce, quando si scopre che dietro un piatto c’è un territorio che lotta per reinventarsi, il viaggio diventa esperienza.
