I limoneti di Amalfi diventano patrimonio FAO mondiale

I terrazzamenti della Costiera entrano nei sistemi agricoli di rilevanza globale insieme a due siti giapponesi

La Costiera Amalfitana ha conquistato un nuovo riconoscimento internazionale. Il 26 agosto, il comitato scientifico della FAO ha inserito i terrazzamenti in pietra a secco con limoneti, uliveti e vigneti tra i “Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale” (GIAHS).

Con questa designazione, l’Italia raggiunge quota tre siti riconosciuti dalla FAO, dopo gli ulivi di Assisi e Spoleto e i vitigni del Soave del 2018. Il Giappone mantiene il primato con 17 designazioni, mentre a livello globale i siti GIAHS sono ora 102 in 29 Paesi.

Un sistema agricolo millenario

I terrazzamenti amalfitani rappresentano un esempio unico di agricoltura mediterranea sostenibile. Su questi ripidi pendii affacciati sul mare, le comunità locali coltivano da secoli il famoso limone “Sfusato Amalfitano” sotto pergolati di castagno, utilizzando esclusivamente tecniche manuali.

Costiera amalfitana con i terrazzamenti
Costiera amalfitana con i terrazzamenti

La raccolta viene effettuata dai cosiddetti “contadini volanti”, termine che descrive l’abilità degli agricoltori nel muoversi sui pergolati durante la raccolta. I terrazzamenti in pietra a secco non sono solo funzionali alla coltivazione: prevengono l’erosione, stabilizzano il terreno e regolano temperatura e umidità.

Numeri di una produzione sostenibile

La densità produttiva è notevole: su un ettaro si contano fino a 800 alberi di limone, con rese che raggiungono le 35 tonnellate. Il sistema produttivo è completamente sostenibile, senza uso di pesticidi e con pratiche a basso impatto ambientale.

Il territorio ospita oltre 970 specie vegetali, inclusa flora mediterranea rara. Le donne hanno un ruolo centrale nel lavoro agricolo e nella trasmissione delle tradizioni colturali alle nuove generazioni.

Il percorso verso il riconoscimento

Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, ha definito questo traguardo «il risultato di una maratona durata quasi dieci anni». Il processo è iniziato nel 2018 con l’iscrizione nel Registro nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero dell’Agricoltura, dove Amalfi rimane l’unico sito della Campania.

Limone Sfusato Amalfitano
Limone Sfusato Amalfitano

Il dossier di candidatura, redatto dall’architetto Giorgia De Pasquale, ha richiesto una lunga fase di consultazione con istituzioni, agricoltori e curatori dei terrazzamenti, seguita da numerose revisioni.

Prospettive future

Il riconoscimento si accompagna a un piano di azioni per la tutela del sistema agricolo amalfitano. Il Comune ha già predisposto una manifestazione d’interesse per erogare contributi economici a chi cura e coltiva gli appezzamenti agricoli locali, utilizzando risorse del bilancio comunale.

L’obiettivo è duplice: tutelare questa forma di “agricoltura eroica” e sensibilizzare le istituzioni superiori affinché prevedano misure specifiche di sostegno per sistemi agricoli così delicati e preziosi.

Oltre ad Amalfi, la FAO ha riconosciuto altri due siti giapponesi: il sistema di terrazzamenti per la coltivazione del mandarino nella regione di Arida-Shimotsu e il sistema agro-silvo-pastorale dell’area di Okuizumo, sviluppato su terreni un tempo utilizzati per l’estrazione di sabbia ferrifera.

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