A Pordenone il futuro del pesce arriva in fiera: dalle alghe al granchio blu, ecco cosa troveremo sulle nostre tavole domani
Quando pensiamo al pesce che mangiamo, raramente ci chiediamo da dove arrivi davvero. Eppure, mentre i mari si svuotano e la popolazione mondiale cresce, qualcuno sta già scrivendo il futuro di quello che metteremo nel piatto. L’appuntamento è a Pordenone, il prossimo 18 e 19 febbraio, con AquaFarm, la fiera internazionale dove scoprire come acquacoltura e pesca sostenibile stiano diventando protagoniste di un nuovo modo di produrre cibo.
Un laboratorio di sostenibilità
Realtà da tutto il mondo arriveranno a Pordenone per mostrare che fare business in modo sostenibile non è solo possibile, ma è già realtà. L’acquacoltura sta vivendo una trasformazione profonda: non più semplici allevamenti intensivi, ma sistemi che rispettano l’ambiente e le risorse acquatiche, sia marine sia d’acqua dolce.
I visitatori potranno esplorare tecnologie e approcci che stanno cambiando il settore: dagli allevamenti multi-trofici integrati, dove diverse specie convivono ricreando equilibri naturali, ai sistemi rigenerativi che restituiscono salute agli ecosistemi invece di impoverirli.

Quando l’innovazione serve l’ambiente
La sostenibilità passa anche attraverso la tecnologia. Robotica, intelligenza artificiale, alimentazione di precisione e impianti a ciclo chiuso stanno permettendo di ridurre sprechi, consumi idrici ed energetici. Accanto agli spazi espositivi, ci sono tre aree dove approfondire: uno spazio dedicato a università e centri di ricerca, l’Arena AquaFarm con presentazioni continue di progetti innovativi, e un’arena con show cooking dove assaggiare i risultati di questa rivoluzione sostenibile.
Dal problema alla risorsa
Un esempio concreto di come il settore stia affrontando le sfide ambientali è il granchio blu. Questa specie invasiva che sta colonizzando l’Adriatico non viene più vista solo come minaccia, ma come opportunità: valorizzarla in cucina significa contribuire a contenere il problema e offrire ai consumatori un prodotto nuovo e di qualità.
Lo stesso approccio vale per le specie autoctone a rischio: l’acquacoltura può diventare strumento di conservazione, non di sfruttamento.
Le alghe, proteine del futuro
AlgaeFarm, lo spazio dedicato alla coltivazione di microalghe realizzato con l’associazione di settore AISAM, conferma la sua presenza. Questi microorganismi rappresentano una delle frontiere più promettenti: fonte proteica sostenibile, non richiedono terreni agricoli né acqua dolce, e possono contribuire a ridurre la nostra dipendenza da proteine animali tradizionali.

Conservare producendo
Il programma delle conferenze metterà al centro un tema cruciale: come l’acquacoltura possa diventare alleata nella conservazione e gestione delle risorse acquatiche. Un cambio di prospettiva che interessa tutti noi, perché riguarda la disponibilità futura di pesce sulle nostre tavole e la salute degli ecosistemi marini e d’acqua dolce.
AquaFarm si terrà il 18 e 19 febbraio 2026 alla Fiera di Pordenone. L’ingresso è gratuito con registrazione online sul sito www.aquafarmexpo.it. L’evento è organizzato da Pordenone Fiere in collaborazione con le associazioni di settore e gode del patrocinio del Ministero dell’agricoltura.
