Per assaporarlo il Whisky è da bere puro, accompagnato da acqua fresca per far esaltare sapori e aromi nati dalla distillazione e dall’invecchiamento

Se pensate che per esaltare le proprietà del whisky basti stappare la bottiglia vi sbagliate di grosso. Il whisky è sapore, aroma, tradizione, per questo non si possono non conoscere i consigli per gustarlo al meglio assaporandone le sfumature più profonde. Non così nota la sua origine, considerato che gli scozzesi affermano di essere gli ideatori del distillato più celebre del mondo, ma esattamente la stessa cosa dicono gli irlandesi (che lo chiamano whiskey), motivo che crea ancora dissapori tra loro. Paternità a parte, ciò che è certa è la sua popolarità già ben nota intorno al 600 d.C quando a produrlo erano i monaci. Per essere precisi, però, sembra che la prima documentazione ufficiale in cui si parla di whisky risalga al 1492 grazie a Cristoforo Colombo.

Si può abbinare a salmone affumicato o cioccolato, l’importante è rilassarsi durante la degustazione

A coccolare i palati, anche quelli più delicati, ci sono molti tipi di whisky che è distillato più prodotto e consumato nel mondo. A produrlo oggi non sono soltanto la Scozia e l’Irlanda, ma sono diventate importanti realtà le distillerie negli Stati Uniti (Bourbon), in Canada e in Giappone.

I distillati più interessanti son sempre stati considerati quelli che venivano fatti invecchiare per almeno dieci o dodici anni prima di essere imbottigliati. Oggi qualcosa è cambiato e sul mercato è possibile trovare whisky degni di nota con meno anni di invecchiamento, come il whisky Lagavulin 8 years old, dai toni salmastri affiancati dal pepe nero, dalla liquirizia, dalla vaniglia e dall’uva caramellata.

La prima cosa che c’è da sapere è che un whisky non può essere bevuto in un bicchiere qualunque. Per degustarlo al meglio ha bisogno del suo bicchiere che deve avere bocca ampia per permettere il passaggio degli aromi. Deve essere di vetro, gli altri materiali sono assolutamente sconsigliati perché ne alterano l’aroma. Tipi di bicchiere adatti alla degustazione del whisky sono il tradizionale Old Fashioned, il Lowball e tutti quelli a forma di tulipano.

Dettaglio da tener presente è anche quello dell’olfatto. Sì, perché è importante partire dal naso per arrivare alla bocca che così riuscirà a cogliere anche le sfumature più nascoste di ciò che il bicchiere contiene. Prima si annuserà rapidamente poi più a lungo le volte successive.

Mai aggiungere ghiaccio o altri liquidi. Il dibattito è sempre aperto, ma sembra che il modo giusto per bere il whisky sia quello che lo vede assoluto protagonista, sicuramente senza l’aggiunta di ghiaccio che non farà altro che ridurre la sensibilità delle papille gustative. Così come il ghiaccio no anche alla soda e alle altre bevande che si potrebbero accostare al distillato. Se proprio non si vuole bere al naturale, l’unica cosa concessa è quella di abbinarlo a un bicchiere d’acqua liscia a parte o di aggiungerne qualche goccia (poche) all’interno.

Certo può essere abbinato a qualche cibo come le nocciole, il cioccolato, il salmone affumicato e i salumi per regalare al nostro palato sensazioni uniche e rilassanti, proprio secondo quello che è il significato profondo del whisky: totale relax.