Fermata dalla Guardia di Finanza di Gorizia un’autocisterna con 20mila litri di mostro concentrato, destinato al mercato nero del vino europeo

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Gorizia ha intercettato e fermato un’autocisterna al casello di Villesse (Go). Il mezzo, proveniente dalla Repubblica Ceca, conteneva 20mila litri di mosto concentrato, destinato al mercato nero del vino europeo. Un esempio di quello che succede nel sottobosco criminale, dove anche il mondo dell’agroalimentare è diventato terreno di conquista per le realtà mafiose.

Durante la vendemmia è più facile confondere un trasporto illecito in mezzo a quelli regolari

Sin da subito gli agenti delle Fiamme Gialle hanno constatato che i documenti presentati dall’autista, un cittadino ceco, erano contraffati. L’uomo, portato nella caserma della Compagnia di Gorizia per ulteriori approfondimenti, ha ricostruito il suo viaggio. Un viaggio che, probabilmente, non lo ha visto attore solitario, ma ingranaggio di un meccanismo molto più complesso.

L’autista e il suo camion sono venuti in Italia per portare 30mila litri di latte, proveniente dalla Repubblica Ceca, a una azienda campana. A Napoli è stato avvicinato da un intermediario slovacco che gli ha offerto 4mila euro per ritornare in Slovacchia con il carico di vino. L’uomo, in difficoltà economiche, ha accettato e si è diretto a un autogrill sull’A14 tra Foggia e Cerignola, dove alcune persone di una azienda vitivinicola della zona, tra la Puglia e la Campania, hanno provveduto a riempire il mezzo di mosto concentrato.

Il carico, dal valore di 15mila euro, era probabilmente, sono in corso ancora le indagini, destinato a tagliare vini qualitativamente scarsi, da immettere successivamente nei circuiti del mercato nero europeo e, con molte probabilità, sarebbe anche rientrato in Italia. In questo modo, gli organizzatori di questo traffico eviterebbero di pagare accise e Iva, oltre a violare tutte le norme sulla tracciabilità dell’origine dei prodotti agroalimentari.

In periodo intorno alla vendemmia è il migliore per compiere questo tipo di illeciti, in quanto aumenta il numero di mezzi che trasportano uve e derivati sulle strade. Un’occasione che qualcuno non ha voluto farsi sfuggire. La Guardia di Finanza svolge sulle frontiere una attività di controllo per tutelare il settore vitivinicolo italiano da questi tentativi di reati. Intanto, Ilaria Iozzi, Pubblico Ministero della Procura di Gorizia, ha convalidato l’attività di polizia svolta dai finanzieri e ha disposto anche ulteriori indagini per scoprire tutti i soggetti coinvolti in questo trasporto illecito.