Durante l’Anteprima 2017, che si è conclusa da poco, è stato valutato il Vino Nobile di Montepulciano dell’ultima vendemmia con quattro stelle su cinque

Il 2016 per il Vino Nobile di Montepulciano Docg è stato un anno molto positivo: la vendemmia è andata più che bene e all’estero piace sempre di più. Durante l’Anteprima 2017, che si è svolta la scorsa settimana a Montepulciano, sono stati presentati alcuni interessanti dati relativi a questa denominazione toscana.

In atto un progetto per avere bottiglie di Vino Nobile di Montepulciano Docg a impatto zero

La vendemmia 2016, secondo gli esperti del Consorzio, ha ottenuto un punteggio di quattro stelle su cinque. Un ottimo risultato, che conferma la crescita qualitativa di questo vino, come ha confermato nel suo intervento il presidente del Consorzio Andrea Natalini. La commissione di tecnici, guidata dall’enologo Emiliano Falsini, ha dato questa valutazione nonostante un andamento climatico non perfetto, ma che si è rivelato favorevole alla produzione di vini di qualità. Molto importante è stato il lavoro fatto in vigna durante la vendemmia per selezionare solo i grappoli migliori. I campioni assaggiati hanno le caratteristiche che il Vino Nobile di Montepulciano deve avere, a partire dal colore molto intenso che da sempre caratterizza, in questa fase, una evoluzione verso vini di qualità medio alta.

In assaggio, invece, c’erano le annate 2014 e Riserva 2013, quelle che entrano in commercio. All’Anteprima 2017 hanno preso parte diverse migliaia di persone, tra operatori, giornalisti e appassionati che hanno potuto scoprire questo vino che sta riscuotendo notevole successo sul mercato, specialmente quello estero. La quota esportata ha raggiunto il 78 per cento, con la Germania come primo importatore, ma questo vino si divide equamente tra Paesi Ue ed extra Ue. In Italia, invece, viene assorbito il 22 per cento della produzione: la Toscana ne consuma circa la metà, mentre il resto prende la strada per il Nord e Centro Italia. Cresce ancora la quota di vino venduto direttamente in cantina e raggiunge il 19 per cento. Nel 2016 sono state messe in commercio, in linea con gli altri anni, circa sette milioni di bottiglie di Vino Nobile e 3,5 di Rosso di Montepulciano Doc.

Il territorio di Montepulciano deve molto al vino. Tra produzione e indotto circa il 70 per cento dell’economia di questa area di Toscana dipende dalla bevanda di Bacco. I 250 viticoltori, assieme ai 90 imbottigliatori, generano un giro di affari di circa 500 milioni di euro. Un progetto molto interessante, dal punto di vista ambientale, è quello per il computo della CO2 utilizzata nelle tre fasi della produzione del Vino Nobile: agricola, aziendale e trasporto. Obiettivo certificare che le bottiglie di questo vino siano a emissioni zero.

Negli ultimi anni, perciò, c'è stata una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale da parte di molte cantine che hanno effettuato diversi interventi per rendere più “verde” la propria struttura. Circa il 70 per cento ha investito in progetti sostenibili con l’obiettivo di eliminare i gas serra, come l’uso di pannelli solari per la produzione di energia elettrica o un sistema di recupero delle acque reflue. Molte, circa il 40 per cento, si sono convertite al biologico e alcune al biodinamico. Un investimento fatto oggi per avere un futuro sostenibile sotto tutti gli aspetti.