Al via la settima edizione di “Vino è musica” a Grottaglie, città della ceramica, in provincia di Taranto. Il 30 e 31 luglio saranno dedicati alla scoperta delle realtà vitivinicole regionali sempre più apprezzate per il rilancio dei vitigni autoctoni, 150 etichette, 40 cantine, con laboratori del gusto ed eventi musicali a tema

In Italia ci sono 1200 vitigni autoctoni contro i 200 della Francia, ha detto recentemente Oscar Farinetti, facendo capire che la biodiversità è la nostra ricchezza ed è ancora da scoprire e sfruttare pienamente. Oggi la Puglia, con la sua varietà di vini, si fa interprete di questa filosofia, tanto da ergersi a bandiera del rinascimento culturale e colturale del Sud. Basti dire che alcune delle tipologie d’uva, oggi considerate autoctone di questa regione, sono state introdotte dagli antichi greci, come il Negroamaro e l'Uva di Troia. C’è allora molta curiosità e attesa per la sesta edizione di Vino è musica, che si svolgerà il 30 e 31 luglio a Grottaglie, città dove la ceramica ha una produzione secolare. Ben 150 etichette espressione di 40 cantine, dalla Daunia al Salento, racconteranno nell’antico quartiere delle Ceramiche il binomio tra vino e territori in un appuntamento ormai cult per tutti i wine lover ed enoturisti.

Recuperare e riscoprire i vitigni autoctoni perché l'Italia è ricca di biodiversità

Il programma è ricchissimo di eventi. Banchi di degustazione saranno disseminati in qualificati luoghi della storia e della cultura locale, lungo le vie e i vicoli, le n’chiosce, del centro storico, sulle terrazze e nelle botteghe ceramiche artigiane. La prova più importante sarà quella dei consumatori. Dietro ognuna delle venticinque postazioni previste per ogni singola cantina ci sarà il produttore che presenterà al meglio le sue etichette e attenderà il verdetto del pubblico. Naturalmente non mancheranno i giudizi degli esperti nella parte di rassegna dedicata ai blind test che terminerà con il premio di qualità.

La scoperta dei vini pugliesi sarà guidata da ciceroni di tutto rispetto: l’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino), che proporrà il viaggio nel mondo delle bollicine pugliesi, l’Ais (Associazione italiana sommelier), Slow Wine e Slow Food, che suggeriranno percorsi di abbinamento tra vino e cibo, e la professoressa Maria Teresa Bilancia, docente dell’Università di Bari specializzata in naturale e biologico. Daniele De Michele, al secolo Don Pasta, dj e «gastrofilosofo militante» come si definisce sul suo sito, proporrà invece un tour estroso e musicale tra vini e brani pop e rock del panorama musicale internazionale.