La nuova edizione della Guida del Gambero Rosso ha premiato ben 436 vini con i Tre Bicchieri: Piemonte al top con 77 etichette. Accanto ai grandi nomi molte piccole cantine che lavorano con passione

È stata pubblicata la trentunesima edizione della Guida del Gambero Rosso, un must per chi è a caccia dell’eccellenza nel mondo del vino. Tradotta anche in cinese e giapponese, consta di ben 1008 pagine da sfogliare con 22mila etichette, 2485 cantine segnalate. Il frutto di un lavoro ponderoso di 70 tra collaboratori e redattori.

Ar.pe.pe con il suo «Nebbiolo di montagna» si aggiudica il premio speciale Rosso dell’Anno

La grande curiosità, al solito, è vedere chi raggiunge il top. Quest’anno sono 436 le etichette che hanno guadagnato i Tre Bicchieri: una crème presentata a Milano in una grande degustazione (circa una sessantina quelle che hanno aderito all’evento).

A livello geografico il top è il Piemonte, con 77 etichette premiate, seguito dalla Toscana con 76 e dal Veneto con 41. A dire la verità sembra sottostimato il dato della Lombardia che al pari della Campania tocca quota 23. Il panorama è un po’ quello raccontato da altre guide, con i soliti grandi nomi onnipresenti (Tenuta San Guido, Ornellaia, Biondi Santi, Gaja…).

Ci piace, invece, soffermarci su qualche nome premiato con i Tre Bicchieri, ma meno roboante. Vi proponiamo, pertanto, un percorso a macchia di leopardo lungo l’Italia. A cominciare dalla Valle D’Aosta con il Cornalin 2016 dell’azienda Rosset Terroir: un vino «eroico», che nasce a oltre 750 metri di altitudine da un vitigno autoctono. Proseguiamo con Ruché Laccento, di Montalbera, un raro vitigno che dà un vino sensuale e raffinatissimo, raccontato da De-gustare. O da Vigneti Massa, re del Timorasso, con il Costa del Vento 2015. Per la Liguria si conferma Cantine Lunae, con il Vermentino Etichetta Nera 2016, dalle inconfondibili note iodate e salmastre. Per la Lombardia Ar.pe.pe, con il «Nebbiolo di montagna», il Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse Riserva 2017, che si aggiudica anche il premio di Rosso dell’Anno.

Superbo in Trentino-Alto Adige Maso Martis, con il Trento Dosaggio zero Riserva 2012. Per il Friuli, Vie di Romans, con il Friuli Isonzo Sauvignon Piere 2015. Scendiamo in Emilia Romagna dove vi invitiamo a provare il grande Lambrusco di Sorbara Leclisse 2016 di Gianfranco Paltrinieri. Per la Toscana, il Nobile di Montepulciano di Salcheto 2014. Nelle Marche, dove si fa sentire l’assenza della segnalazione di un Lacrima di Morro d’Alba, optiamo per il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore «L’Insolito del Pozzo Buono» 2015 di Vicari. In Campania il Fiano d'Avellino Pietramara 2016 I Favati, premiato anche come Miglior Bianco dell’anno. Per la Sicilia, il Cerasuolo di Vittoria «Giambattista Valli Paris» 2015 di Feudi del Pisciotto.

Tra i premi speciali Gambero Rosso, il Rosso e Bianco dell'Anno, come abbiamo ricordato, vanno al Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse Riserva 2007 di Ar.pe.pe e all’azienda I Favati con il Fiano d'Avellino Pietramara 2016. Al Marcalberto Extra Brut «Millesimo2mila12» dell’azienda Marcalberto, piccola realtà a conduzione familiare che produce esclusivamente spumanti Metodo Classico tra le colline delle Langhe, va il premio Bollicine dell'Anno. Il Dolce dell'Anno è il Malvasia delle Lipari Passito 2016 di Caravaglio.

Da segnalare anche i Tre Bicchieri Verdi, etichette di aziende bio e biodinamiche certificate che quest’anno salgono a 99.

Un importante e nuovo riconoscimento è il Premio Progetto Solidale, che va a personaggi e aziende che abbiano dimostrato impegno nel sociale. È stata premiata Elisabetta Fagiouli dell’azienda toscana Montenidoli, che ha creato una fondazione per dare un’abitazione ad anziani e giovani in difficoltà.