Il giovane Thomas Niedermayr presenta il nuovo T.N. Gandfels 2013, ottenuto da vigneti Piwi resistenti alla malattie fungine

La coltura della vita è più variegata di quanto si immagina, perché una vigna deve essere accudita, coccolata e messa nelle migliori condizioni per dare il massimo, specialmente sotto l’aspetto qualitativo. Alla Tenuta Thomas Niedermayr tutto questo lo sanno bene: per questo hanno voluto sperimentare e usare per vinificare uve provenienti da vigneti Piwi. È l’acronimo tedesco pilzwiderstandsfähig, che significa: resistente alla malattie fungine.

Incroci mirati per aumentare la resistenza della vite

Thomas Niedermayr, giovane agricoltore votato al biologico di Appiano (Bz), ha scelto di usare questo tipo di vitigni, ottenuti incrociando in vigna diverse specie resistenti, ottenendo così dei cloni in grado di dover far a meno di molte sostanze chimiche oggi usate, anche quando si parla di agricoltura biologica. Grazie alla scelta dei vitigni Piwi, negli impianti realizzati dal padre Rudolf negli anni Novanta, l’uso dei trattamenti è quasi superfluo, è possibile ridurre sino tra il 90 e il 100 per cento l’uso delle sostanze chimiche. Senza pregiudicare la qualità finale delle uve e del successivo vino.

L’ultima fatica in cantina di Thomas Niedermayr è il T.N. Gandfels 2013, un rosso ottenuto da Cabernet Cortis e Cabernet Cantor. Le due uve vengono vinificate assieme in botti di rovere per 20 mesi a cui fa seguito un ulteriore periodo di affinamento di 10 mesi in bottiglia. Si tratta di un vino dall’ampio spettro aromatico, con delle interessanti prospettive per quanto riguarda l’evoluzione, grazie alla discreta acidità e a una elevata presenza di tannini e antociani. Un giusto mix tra eleganza e struttura.

«Ho piantato le prime piante di Cabernet Cortis nel 2010 – ha raccontato Thomas Niedermayr – dopo aver studiato le caratteristiche agronomiche ed enologiche di questo vitigno che offre una grande freschezza gustativa, tipica di tutti i vini che voglio proporre. Anche il Cabernet Cantor, introdotto nel vigneto l’anno successivo, è un’uva molto ricca di estratti, per questo è necessario un lungo affinamento prima di poter avere un vino pronto e piacevole».

Il T.N. Gandfels 2013 si presenta nel bicchiere con un colore rosso rubino intenso, mentre al naso la fanno da padrone i profumi di frutti rossi, con note di tabacco. Un vino di corpo, con un tannino per niente aggressivo e una buona persistenza. I piatti del territorio ringraziano e son felici di essere abbinati a questo vino.