La più grande tuffatrice italiana, Tania Cagnotto, confessa di essere un’apprendista in cucina, dove la pasta alla carbonara è il piatto che le riesce meglio. Segue una dieta proteica perché «una tuffatrice deve essere leggera» e ama i cibi tradizionali della sua regione, l’Alto Adige, dai formaggi ai salumi

Bolzanina, 30 anni, 160 centimetri, Tania Cagnotto, è la più grande tuffatrice italiana di sempre. Figlia d’arte (il padre Giorgio Cagnotto è stato un campione di tuffi, due volte medaglia d'argento alle Olimpiadi; la madre, Carmen Casteiner, otto volte campionessa dalla piattaforma), al ricco palmares ha recentemente aggiunto un titolo mondiale, diventando la prima donna italiana ad aver conquistato una medaglia d’oro nei tuffi in un campionato del mondo (Kazan, Russia, luglio 2015). L’abbiamo incontrata al Salone Host di Milano (il grande appuntamento con il mondo dell’ospitalità, duemila espositori), dov’è stata madrina di un evento: i cinquant’anni di Spm Drink System, azienda familiare di Spilamberto (in provincia di Modena), un esempio del made in Italy, leader di mercato nel segmento beverage dispensers (attrezzature per l’erogazione di gelati, granite, frozen yogurt, succhi, bevande calde)

Come te la cavi ai fornelli?
«Diciamo che ci provo. Non sono proprio una gran cuoca, cucino perché vivo con il mio ragazzo. Pasta, carne: so preparare cose semplici».

Un piatto che sai fare bene?
«La pasta alla carbonara, anche le verdure mi vengono abbastanza bene».

Sei stata all’Expo?
«Sì, purtroppo ho visto pochi padiglioni, ero andata per un evento. Mi è piaciuto molto quello dell’Inghilterra, l’idea dell’alveare è molto bella».

Quali sono i prodotti italiani che non mancano mai sulla tua tavola?
«Essendo bolzanina, mi piace molto lo Speck altoatesino, poi i formaggi, specialmente i nostri».

Bevi la birra?
«Sì, mi piace».

Come si concilia con la tua attività sportiva?
«Basta berla con moderazione. Durante la settimana la evito, me la concedo ogni tanto nel weekend».

Il fine settimana è per lo strappo alla regola?
«Nel weekend posso sgarrare un po’. Cerco, invece, ogni giorno, di seguire un piano alimentare. Ho una nutrizionista che mi segue».

Che dieta segui?
«Tendenzialmente proteica, riduco un po’ i carboidrati. Per i tuffi devi essere sempre leggera e i carboidrati un po’ gonfiano. Ma dipende: se la gara è lunga, un piatto di pasta va anche bene».

Vino?
«Mi piace molto ma devo stare attenta alle calorie. Amo i vini della mia regione, il rosso, in particolare, come il Lagrein che accompagno ai piatti di carne».

A parte quella italiana, quale altra cucina ami?
«Adoro quella messicana».

Mangi i dolci?
«Sì, i gelati: quelli alle creme».