In Italia è un fenomeno di moda, ma lo street food ha radici antiche e in alcuni Paesi del mondo è il modo di mangiare preferito dalla popolazione

In questi ultimi tempi c’è stato un boom dello street food in Italia. Non c’è evento o manifestazione senza: fungono, ape, bancarelle e così via. Denominatore comune la tradizione e la facilità di mangiare in piedi e camminando. Lo street food non è solo un fenomeno italiano, ci sono angoli del mendo dove è uno dei più importanti modi di mangiare, con aree appositamente dedicate.

In Thailandia c’è un proverbio che sottolinea l’eguaglianza di tutti di fronte al cibo

Le specialità che vengono proposte possono essere tradizionali per quel Paese e una piacevole sorpresa per i visitatori e i turisti. Un’offerta molto vasta, anche con piatti impensabili e che difficilmente si potrebbero associare a una cucina ottima e gustosa. Lo street food ha dato loro visibilità e ha trasformato un semplice modo di consumare il cibo in una vera e propria arte di strada, creando un connubio perfetto tra gusto, tradizione e bellezza dei piatti. Un perfetto mix che mette tutti sullo stesso piano, esattamente come cita un noto proverbio thailandese – non a caso Bangkok è la capitale del cibo di strada – «Il Re e il mendicante sono uguali per quanto riguarda ciò che mangiano».

Quindi lo street food piace perché è un’esperienza diversa, perché permette di assaggiare i migliori piatti locali a un prezzo basso, perché si adatta sia a pasti consumati lentamente che velocemente. La cucina on the road è giovane e piace anche per questo. Ma la tendenza di consumare cibo in strada non è esattamente una novità, per essere precisi esisteva già ai tempi degli Antichi Romani, ma era presente anche nell’Antico Egitto, in Medio Oriente e in Cina, luoghi del mondo in cui questa tradizione non è mai tramontata e che ancora oggi rappresenta il modo di mangiare più amato dagli abitanti del posto.

Come detto, anche in Italia in questi ultimi anni lo street food è tornato alla ribalta, oggi è un punto
fermo in tutte le sagre, anche molti eventi più piccoli ricorrono a questo tipo di piatti. È dunque uno dei fenomeni più i moda. È una tendenza vincente anche perché consumando cibo per strada si possono scoprire quartieri meno noti, respirare attimi di storia e atmosfere che raccontano la tradizione, quella che difficilmente in altri modi si riuscirebbe a spiegare.

Il cibo è un forte collante, è una delle più importati chiavi di lettura per capire le tradizioni e la cultura di un popolo. Un viaggio non è completo se non ci si immerge nelle tradizioni gastronomiche di un territorio: bisogna essere pronti a sperimentare e a scoprire nuovi piatti e nuovi sapori. Perché almeno una volta nella vita bisogna provare tutto.