Partita una campagna contro le fake news sul cibo che portiamo a tavola. Coldiretti vuole combattere bufale e false notizie informando il consumatore

Il latte fa male! Il Kamut è uno dei primi grani coltivati! Lo zucchero di canna non fa ingrassare! Quante volte navigando sul web o sui social ci siamo imbattuti in questi messaggi? Tante, troppe volte. Beh, sono tutte fake new, notizie false, bufale, scegliete l’etichetta che volete mettere, ma il risultato non cambia: sono false. Coldiretti assieme all’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare hanno lanciato la campagna #stopfakeatavola, per contrastare questo prolificare di falsità.

In rete girano tante, troppe notizie false sul cibo e sulla alimentazione

«A essere colpiti nei siti web e sui social sono praticamente tutti i prodotti che finiscono nel carrello, con accuse a sproposito o al contrario con l'attribuzione di proprietà salutistiche e nutrizionali non verificate», come precisa Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti. Moncalvo è inoltre determinato nell’evidenziare l’infondatezza delle accuse mosse da chi sostiene che i controlli operati sui prodotti siano uguali in ogni Paese dell’Unione Europea e che i prodotti venduti dai contadini siano meno controllati. Niente di più falso. In Italia i controlli sono tra i più rigidi al mondo e anche i contadini non sfuggono a questi: far la spesa da loro è una più che valida garanzia di qualità.

L’ananas è protagonista di un’altra bufala. Questo frutto avrebbe la capacità di agire nell’organismo bruciando i grassi in eccesso grazie alla bromelina. Questo particolare enzima, che dovrebbe contribuire a dimagrire, si trova soltanto all’interno del gambo, una parte di cui l’uomo non si ciba e che quindi non è in grado di assimilare per azionare il processo di purificazione.

Viene subito il turno di una falsa notizia sul latte: circolano da tempo dei risultati di una ricerca epidemiologica fatta in Cina dal 1983 che la comunità scientifica ha ritenuto inattendibile. Secondo i sostenitori di questo studio il latte farebbe male agli adulti, peccato che i suoi concreti effetti benefici sono riconosciuti dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e si manifestano sin da subito: non c’è età per smettere di consumarlo.

Ma chi è intollerante ai latticini, in particolare al lattosio, lo zucchero del latte, deve smetter dei consumarlo e non può più mangiare formaggi e derivati? Sì e no. Oggi ci sono latti senza lattosio molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che il formaggio stagionato è (quasi) totalmente privo del lattosio e che quindi, seppur non in misura spropositata, gli allergici possono comunque deliziarsi il palato gustandosene un po’.

Il kamut è stato uno dei primi protagonisti di una bufala che da diversi anni vive. Altro che pregiata varietà di cereali americana dalle rare componenti, che arriva direttamente dal passato. Il “grano dei faraoni”, rappresenta un marchio privato di tipo commerciale. In realtà si tratta della varietà Khorasan, coltivata anche in Italia, ma non con il nome commerciale, che ha dalle caratteristiche nutrizionali riscontrabili, anche in altre varietà come il Senatore Cappelli o nel farro.

Potassio e banane è da tempo un matrimonio indissolubile, ma come tutte le grandi storie d’amore è destinato a finire. Non sono le banane i frutti più ricchi di potassio, anzi, nella classifica degli alimenti che ne contengono di più si piazzano al nono posto. Non solo giù dal podio, ma relegati in fondo alla classifica. Sul gradino più alto c’è il kiwi.

Per una corretta dieta non bisogna assolutamente eliminare i grassi, come qualcuno a cercato di farci credere. Un certo quantitativo di grassi deve esser presente, è consigliato un apporto pari al 25/30 per cento delle calorie giornaliere. Sono da preferire però i grassi polinsaturi, meglio se di qualità: spazio dunque all’olio extravergine d’oliva. Ma è fondamentale non abusarne mai.

Oggi ci sono tante persone che non vogliono mangiare carne, ma i vantaggi di una dieta equilibrata sono innegabili e sostenuti dalla comunità scientifica. Quella di riferimento deve essere la Dieta Meditterannea, che è semivegetariana, ma non disdegna la carne in modica quantita. In questo alimento si trovano sostanze biodisponibili importanti per la crescita, per la difesa e per l’approvvigionamento energetico del corpo umano. In particolare le vitamine del gruppo B.

Lo zucchero di canna ha un non so che di romantico, rievoca il mondo dei tropici, con il suo colore dorato fa sognare, ma non fa dimagrire perché ha meno calorie. Questa fake news girà da un po’ sul web, ma non ha assolutamente fondamenti scientifici. Potrà sembrare strano, o forse no, ma quello bianco raffinato non lo supera affatto in quanto a calorie. E le peculiarità di una varietà e dell’altra? Molto banalmente, le stesse per entrambe.