Per Capodanno saranno stappate 52 milioni le bottiglie di spumante italiano nel Bel Paese, ma anche all'estero si brinderà con bollicine tricolore: l’export raggiunge il miliardo di euro e il Prosecco trascina il boom

Cresce la voglia di bollicine italiane. Secondo Coldiretti saranno 52 milioni le bottiglie di spumante italiano che verranno stappate nelle feste di fine anno, un dato positivo dopo anni di arretramenti. Ancora più importante il numero delle bottiglie di spumante italiano stappate all’estero, ben 190 milioni, un risultato che consente di superare per la prima volta nel 2015 il valore del miliardo di euro di export. La domanda arriva soprattutto da Gran Bretagna (+48 per cento), Stati Uniti (+22 per cento) e Germania (+5 per cento). A sorpresa, precisa Coldiretti, le richieste sono aumentate del 9 per cento anche da parte dei «cugini» francesi, storici concorrenti. Nella classifica delle bollicine italiane più consumate nel mondo domina incontrastato il Prosecco, un fenomeno mondiale, copiato pure in Germania con il Kressecco, studiato nelle migliori scuole alberghiere cinesi. Dietro, seguono Asti Docg e l’élite nazionale, rappresentata dal metodo classico, Franciacorta Docg, Oltrepò Docg e Trento Doc.

Bollicine tricolori per salutare il nuovo anno in tutto il mondo

In tema di quantità, l’Italia domina l'export di spumante, il più venduto nel mondo, con oltre 2,7 milioni di ettolitri contro gli 1,8 di quelli francesi e gli 1,6 di quelli spagnoli, secondo i dati di Wine Monitor di Nomisma. Ma altra faccenda quando si va a guardare il valore: 990 milioni di euro (dato 2014) contro i 3 miliardi di valore delle bollicine d'Oltralpe, dove la partita è dominata dallo Champagne (2,7 miliardi). Oltre l'85 per cento dei vini sparkling esportati nel mondo provengono comunque da Italia, Francia e Spagna. La domanda di bollicine è in fortissimo sviluppo.

«Nel mondo è soprattutto grazie agli spumanti se i consumi di vino sono in crescita – ha fatto notare Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma – solo negli ultimi dieci anni, il consumo di “sparkling” è aumentato di oltre il 30 per cento contro una percentuale che, per quanto riguarda il vino nel suo complesso, non è andata oltre il 5 per cento».

«Sarà lo spumante italiano il vero protagonista del cenone di fine anno – ha osservato Luciano Sbraga, direttore dell'Ufficio Studi Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi – confermando così il trend positivo degli ultimi anni. Fipe individua tre trend gastronomici del cenone di questo fine anno: tradizione, qualità, sobrietà. Tornano prepotentemente sulle tavole i piatti del territorio in grado di coniugare qualità e accessibilità mentre le bollicine nostrane battono sul campo quelle d'Oltralpe».

«Per il brindisi – ha sottolineato Agostino Macrì, responsabile per la sicurezza alimentare dell'Unione Nazionale Consumatori – è importante, scegliere spumanti a fermentazione naturale e fare attenzione alle possibili frodi dei vini “gassificati”, ai quali viene aggiunta anidride carbonica al termine del processo di lavorazione proprio per permettere di stappare la bottiglia. Sulle modalità di conservazione è poi opportuno non tenere lo spumante troppo a lungo nel frigorifero ed evitare di conservarlo nel congelatore. Per conservare le “bollicine” per un periodo prolungato, bisogna tenerle lontane dalla luce (temperatura non superiore ai 15 gradi) e da fonti di calore. E in posizione orizzontale, in modo che il tappo sia mantenuto umido e trattenga l'anidride carbonica, lasciando inalterato il gusto».

Sempre in tema di prodotti italiani, se si ha la possibilità di spendere una cifra che va dai 100 ai 150 euro, un’idea speciale è un brindisi magico ed esclusivo con «bollicine» d’oro. L'Etoile, prodotto dall’azienda lombarda La Rocchetta di Villongo (Bergamo), sul Lago d’Iseo, è uno spumante che nasce con metodo classico da vitigni Chardonnay e Pinot Bianco, che stanno minimo sui lieviti 48 mesi, e scaglie d’oro alimentare a 24 carati. L’oro alimentare non altera il sapore dei cibi e, secondo tradizione, avrebbe anche proprietà salutari.