Contro lo spreco alimentare meno burocrazia e sarà più facile donare il pane. Obiettivo recuperare nel 2016 fino a un milione di tonnellate di cibo

Via libera dalla Camera alla nuova legge contro lo spreco alimentare (Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi legge). Il testo, che ora dovrà passare al Senato, prevede una serie di migliorie per favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari. A cominciare dal pane, che potrà essere donato nelle 24 ore successive alla produzione. Snellimento della macchina burocratica, tracciabilità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti donati, chiarezza fra la data di scadenza e il temine minimo di conservazione, ampliamento della platea delle associazioni che potranno ricevere donazioni di cibo sono i punti chiave della nuova normativa italiana che ha preso impulso dall’azione francese dove i toni punitivi iniziali si sono in realtà smorzati.

Una nuova legge per premiare comportamenti virtuosi

L’Italia in realtà, come ha sottolineato la relatrice e prima firmataria della proposta di legge, Maria Chiara Gadda, deputata Pd, promotore del provvedimento con il collega Massimo Fiorio, non parte da zero nel recupero delle eccedenze visto che «dal 2003 abbiamo la legge 155, chiamata del “Buon Samaritano”, che ha consentito la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale e senza scopo di lucro. E ogni anno nel nostro Paese si recuperano circa 500mila tonnellate di alimenti».

«Finalmente l'Italia si potrà dotare di una norma che rafforza il lavoro di contrasto a un fenomeno che solo da noi vale più di 12 miliardi di euro all'anno – ha commentato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina – Puntiamo a far crescere la consapevolezza nei consumatori rispetto alle abitudini alimentari e a semplificare le donazioni per le aziende e per la prima volta anche per l'agricoltura si disegna un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti. Nel 2016 vogliamo arrivare al recupero di 1 milione tonnellate di eccedenza in tutta la filiera . Il nostro piano "SprecoZero" – ha aggiunto il ministro – va avanti con le misure della nuova legge e con l'intervento che abbiamo già fatto con la Stabilità, dove abbiamo reso per le imprese più conveniente donare che sprecare cibo».

«Dalla legge – ha sottolineato la Coldiretti – viene un importante contributo al taglio degli sprechi alimentari che costano all’Italia 12,5 miliardi che sono persi per il 54 per cento al consumo, per il 21 per cento nella ristorazione, per il 15 per cento nella distribuzione commerciale, per l’8 per cento nell’agricoltura e per il 2 per cento nella trasformazione. Particolare attenzione va riferita ai prodotti finiti della panificazione che, quando non venduti o somministrati in giornata, possono essere donati dai produttori, inclusi gli agriturismi, nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari. L’iniziativa italiana è coerente con gli obiettivi dell’Unione Europea dove lo spreco alimentare si stima ammonti a circa 100 milioni di tonnellate l'anno. Tutti i Paesi dell’Unione hanno sottoscritto l'impegno del nuovo target di sviluppo sostenibile dell'Onu, che prevede di dimezzare lo spreco alimentare per il 2030, in ogni passaggio della filiera, dal campo alla tavola».

«La legge offre nuove opportunità anche per l’agricoltura – ha aggiunto Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti – Rilevante è l’inserimento nel testo della possibilità, per le imprese agricole, di cedere gratuitamente eventuali eccedenze di prodotti agricoli o di allevamento in campo o in azienda, che possono essere raccolti o prelevati direttamente dagli incaricati degli enti che svolgono attività solidaristiche».