Quattro giorni dedicati al bio e al naturale: dal 12 al 15 settembre, a Bologna, prende il via la ventisettesima edizione di Sana, l’unico salone internazionale del biologico e del naturale. Numerose le aziende sia italiane sia estere presenti alla rassegna organizzata da Bolognafiere, in particolare provenienti da Australia, Cina, Francia, Polonia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Paesi del Baltico e del Nord Europa, Repubblica Ceca, Russia e Usa.

Rispetto all'edizione 2014 (43mila presenze), i padiglioni crescono di numero: in particolare, le aziende espositrici nel settore alimentazione (+60 per cento) che si conferma al centro del Salone. In aumento anche gli stand delle altre due grandi aree tematiche, salute e benessere (+47 per cento) e altri prodotti naturali (+ 55 per cento).

L'Italia è hai vertici per quanto riguarda le produzioni biologiche

La fiera rappresenta la più importante vetrina del settore ed è la migliore occasione per conoscere le nuove tendenze. Una delle aree di maggiore interesse sarà rappresentata da «Sana Novità» dove verranno presentate i nuovi prodotti; «Sana Shop» darà invece la possibilità di acquistare una vasta selezione di alimenti biologici e naturali direttamente in manifestazione. Per tutta la durata dell’evento, e anche oltre (fino al 20 settembre), Bologna si tingerà di verde con il progetto «Sanacity»: degustazioni, percorsi enogastronomici e tanti appuntamenti per permettere ai visitatori di conoscere la città attraverso i suoi esercizi commerciali in chiave bio e sostenibile.

Il settore biologico italiano non conosce crisi e da circa un decennio è in espansione tanto che un ettaro su dieci è bio. Secondo una ricerca Nielsen, commissionata da Assobio, sono 18,4 milioni gli italiani che acquistano prodotti bio e nei primi quattro mesi del 2015 l’incremento del fatturato è stato del 16 per cento. I dati forniti al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dagli Organismi di controllo (Odc) operanti in Italia, sulla base delle elaborazioni del Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica), dicono che il settore bio in Italia vale circa 3 miliardi, di cui un miliardo in termini di export. In un mercato mondiale stimato in 50 miliardi, il biologico rappresenta una delle eccellenze del nostro Paese, che è leader in Europa nel settore e tra i primi a livello internazionale per esportazione. Gli operatori sono 55mila, per una superficie coltivata pari a 1,4 milioni di ettari, di cui circa due terzi dislocata al Sud. La distribuzione sul territorio nazionale vede, infatti, primeggiare la Sicilia, seguita dalla Calabria. Le eccellenze italiane in questo campo sono cereali, olive, ortaggi, agrumi, uva: nell’ortofutta, in particolare, le principali produzioni risultano arance, mele e kiwi. Il settore viticolo conta quasi 68mila ettari di superficie a uva da vino bio, il 18,5 per cento in più sull’anno prima. Una dinamica positiva in netta controtendenza rispetto alla generale riduzione della superficie vitata.

La nuova edizione prevede anche seminari, workshop e importanti eventi. Il 12 settembre, nella giornata di apertura della manifestazione, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali presenterà il nuovo piano strategico nazionale di settore per il biologico. «Con oltre 3 miliardi di euro di fatturato, il biologico si conferma un tassello importante nel panorama agroalimentare italiano – ha affermato il ministro Martina – Siamo leader in Europa per numero di operatori coinvolti e tanto stiamo facendo anche sul fronte dei controlli contro il falso bio. È una realtà che vogliamo continuare a sostenere e che abbiamo fortemente voluto valorizzare anche all'interno di Expo, con un’area dedicata alla biodiversità che sta riscuotendo un grande successo di visitatori. «Fino al 2020 investiremo per il sostegno all’agricoltura biologica più di 1,5 miliardi di euro dei piani di sviluppo rurale dei nuovi fondi europei» ha annunciato il sottosegretario all’economia Paola De Micheli.

Sana 2015 riveste, inoltre, un carattere speciale perché si collegherà direttamente al padiglione del biologico che BolognaFiere ha realizzato in Expo. «L’edizione 2015 di Sana è un’occasione importante per sottolineare il ruolo strategico che questo comparto riveste in Italia e all’estero – ha dichiarato Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere – BolognaFiere, grazie al supporto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e del ministero dell’Ambiente, e in collaborazione con FederBio ha portato il bio all’Expo affinché si creino sinergie, progetti, azioni concrete per la crescita di un’agricoltura in grado di rispondere al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Molti eventi che hanno preso il via al Parco della Biodiversità, all’Expo, vengono approfonditi o si concludono a Sana, che rafforza così il proprio ruolo di riferimento quale piattaforma commerciale, culturale e di aggiornamento professionale per le aziende e gli operatori italiani e internazionali».