Nasce il matrimonio tra il Melone Mantovano il Grana Padano per promuovere piatti che esaltino il gustoso contrasto, dall’antipasto al dolce

Dici melone e pensi come abbinamento al prosciutto crudo. Se proponi il grana, ecco che il collegamento va alle pere. Da oggi c’è un nuovo matrimonio inedito: melone e grana. Saldolce è il nome dato a questo accostamento inedito, che unisce due gusti differenti, salato e dolce, voluto da due Consorzi, quello del Melone Mantovano Igp e del Grana Padano Dop. Due eccellenze italiane con marchio tutelato dall’Unione Europea. Basti dire che il Grana Padano affonda le radici nel medioevo, legato ai monaci dell’abbazia di Chiaravalle, mentre il Melone Mantovano era già coltivato ai tempi dei Gonzaga.

La cucina è fatta di contrasti e quello tra dolce e salato del Melone Mantovano con il Grana Padano è perfetto

A Milano c’è stato il lancio dell’iniziativa, che proseguirà con eventi e progetti nel corso dell’estate. Due chef, Danilo Angè e Rubina Rovini, hanno presentato un intero menu di sei portate, accompagnate da Lambrusco mantovano e Prosecco, dimostrando come i due prodotti, insieme, possano dar vita a creazioni gustose e sorprendenti.

Danilo Angè si è cimentato in uno showcooking, durante il quale ha preparato un risotto al Grana padano Dop Riserva, dolce forte di Melone e croccante di Gran padano ai pistacchi; Rubina Rovini ha proposto un Melone liquido con crostacei e molluschi scottati, salsa al Grana Padano e croccante al pane toscano. Due piatti ben costruiti a esaltare contrasti di sapori e consistenze.

Le altre preparazioni in assaggio hanno dimostrato la versatilità dei due prodotti d’eccellenza: bon bon di Melone al Grana Padano e salsa barbecue; cialda croccante al Grana Padano Dop, tartare di tonno e melone frizzante alla menta. E poi due dessert davvero piacevoli: crostatina con crema al Grana Padano, gelatina di melone e lavanda; gelato al Melone con bottarga e sablè al Grana Padano.

«Saldolce – ha spiegato Mauro Aguzzi, presidente del Consorzio del Melone Mantovano Igp – nasce in continuità con precedenti iniziative fatte con altri Consorzi, quello dello Speck Alto Adige e del Gorgonzola Dop. Il Melone Mantovano con il formaggio si abbina ottimamente, con il Grana è forse ideale. E abbiamo scoperto che si presta bene a essere cucinato. È particolarmente aromatico: abbiamo stilato il suo profilo sensoriale ed è emerso che ha sentori diversi, di zucchina, tiglio, anguria. A polpa arancione, dal punto di vista nutrizionale è ricco di vitamina A e C, acido folico e sali minerali importanti, come il potassio».

Utilizziamo al minimo sostanze chimiche – ha fatto notare – solo in caso di bisogno: la ricerca genetica ha migliorato molto la resistenza del melone. Da giugno il Melone Mantovano si potrà acquistare nella gdo e nei mercati generali prevalentemente delle grandi città: abbiamo fatto dei test di vendita anche in Inghilterra e Belgio. La Sicilia domina per la quantità, ma noi puntiamo sulla qualità».

«Abbiamo voluto sperimentare un abbinamento apparentemente inedito ma ideale per il periodo estivo – ha ricordato Mirella Parmeggiani, responsabile relazioni esterne per il Consorzio tutela del Grana Padano – A noi piace sottolineare le sinergie tra prodotti a denominazione. Ancora più significativa è allora la neonomina del presidente del Consorzio Grana Padano, Nicola Cesare Baldrighi, a presidente di Aicig, l’associazione italiana dei consorzi a denominazione. Uno dei suoi obiettivi è proprio quello di fare sistema con queste sinergie tra i prodotti».