Umbria e Romagna fanno sistema con le cooperative Cantina Monrubio e Gruppo Cevico che hanno lanciato il Progetto Salceto per produrre vino umbro

La geografia politica a volte non corrisponde con quella fisica o con quella delle persone. Come nel caso del Progetto Salceto che unisce la Romagna con l’Umbria, almeno per quanto riguarda il vino. Questa iniziativa, presentata al recente Vinitaly, nasce dall’incontro tra le cooperative Cantina Monrubio, umbra, e Gruppo Cevico, romagnola.

In questa prima fase saranno prodotti tre vini per 18mila bottiglie

Con Progetto Salceto si uniscono le forze di queste due importanti realtà, Cantina Monrubio ha 400 soci, mentre Gruppo Cevico ha 5000 soci, che hanno fatto della sostenibilità in cantina un loro punto di forza. Nasce con queste premesse e con un forte legame con il territorio questa nuova linea di vini. Tre nuove referenze che affondano le radici nell’orvietano, in una terra apprezzata sin dal tempo degli Etruschi.

Bronzo, Argento e Oro: questi tre colori saranno la caratteristica distintiva di questi vini. Il primo, il Bronzo, sarà un Orvieto Doc Classico. L’Argento è un Umbria Igt Rosso, mentre l’Oro è un Orvieto Doc Amabile. Un viaggio tra i vini simbolo di quest’angolo di Umbria.

La Cantina Monrubio produrrà questi vini, ma sarà il Gruppo Cevico che si occuperà dell’imbottigliamento e della commercializzazione. In questa prima fase saranno 18mila le bottiglie prodotte con l’obiettivo di proporle anche sul mercato internazionale. Gli enologi che seguiranno lo sviluppo del progetto saranno Riccardo Cotarella e Pierluigi Zama che sono riusciti ad ascoltare il territorio e ottenere vini che bel lo rappresentano.

Il Gruppo Cevico rappresenta una garanzia, in quanto è uno dei principali in Italia, tanto che da solo produce il 2,7 per cento del vino italiano. Ha una forte esperienza sia nel nostro Paese sia all’estero. L’incontro con la Cantina Monrubio, che è ben radicata intorno a Castel Viscardo, in provincia di Orvieto, ha permesso di fare sistema e dimostrare che è la strada migliore. Mettendo insieme le competenze, le conoscenze e l’anima di queste terre che la politica ha diviso, ma la volontà è la voglia di crescere ha unito, si possono raggiungere risultati altrimenti impossibili se fatti da soli.