Alla scoperta di Artemide di Riso Buono, il riso nero di Casalbeltrame, un prodotto che fa bene sia al corpo sia alla terra. Presente a Expo con Cittaslow International

Sarà uno dei protagonisti dei progetti Cittaslow International, presentati all’interno del padiglione Kip School di Expo, il Riso Buono. In particolare, saranno i risi neri, Venere e Artemide di Riso Buono, a dimostrare quanto un territorio a vocazione agricola possa, partendo dalla tradizione, produrre prodotti di grande qualità, salutari e rilanciare così la propria economia.

Casalbeltrame, Città Slow e terra dei risi neri , ha voluto portare in Expo le sue eccellenze partecipando al progetto Cittaslow International: un'esposizione di 54 progetti con un obiettivo comune, «salvaguardare le identità e i patrimoni locali, difendere la biodiversità e l’ambiente naturale, promuovere forme di cittadinanza attiva e di responsabilità sociale condivisa», come afferma Stefano Pisani, Presidente di Cittaslow International.

Dalla tavola dell’imperatore alle campagne di Casalbetrame. La storia del riso nero, un scommessa italiana

L’obiettivo di Casalbeltrame è quello di diffondere la conoscenza dei risi neri che vengono prodotti, in Italia, solo nel novarese, vercellese e in qualche azienda di Oristano. Per raggiungerlo il prossimo 28 e 29 luglio Casalbeltrame apre le porte del paese per far scoprire la lavorazione e la coltivazione del riso nero. Pochi sanno che il riso nero, di origine cinese, era un prodotto semi sconosciuto, molto difficile da trovare a causa delle difficoltà di coltivazione. Considerato una rarità, in oriente, era riservato alle tavole dell’Imperatore e della sua corte. Il Venere, il riso nero integrale dal caratteristico aroma, è stato creato nel 1997 a Vercelli, dal Centro Ricerche Sapise, azienda che costituisce e produce varietà di riso e sementi. Il riso nero è stato la grande scommessa di molte aziende agricole novaresi, che hanno puntato su questo prodotto per rinnovare e diversificare le proprie aziende agricole.

Questa è anche la storia di Cristina Guidobono Cavalchini e dell'Azienda Agricola Luigi e Carlo Guidobono Cavalchini. Credendo nelle possibilità di questa eccellenza, ha rimesso in sesto “La Mondina”, la secolare tenuta agricola del marito a Casalbetrame, e ha puntato tutto su una nuova varietà, tutta italiana. Così, nel 2005, nasce Artemide, un riso nero che deriva dall’incrocio tra il riso Venere (a granello medio e pericarpo nero) ed un riso di tipo Indica (a granello lungo e stretto e pericarpo bianco); caratterizzato dall'aroma intenso e gradevole e dalla forma allungata, con un alto contenuto di ferro e silicio, sostanze benefiche per la salute. Un riso buono, così si esprimevano gli chef che per primi ne sperimentavano le qualità nelle loro cucine. Un aggettivo, che nella sua semplicità è diventato il nome del Riso Artemide.