La cantina Puntozero punta al rilancio dei Colli Berici con vini aristocratici ed eleganti ottenuti da tagli bordolesi e vitigni internazionali in purezza

Il fondo è quello di un antico mare. La lenta deposizione di sedimenti marini, per centinaia di milioni di anni, ha creato strati di roccia da cui, per sollevamenti tettonici, sono nati i rilievi. I Colli Berici sono una superficie di 165 chilometri quadrati a sud di Vicenza, con un asse longitudinale di 24 chilometri. Il territorio è tradizionalmente vocato alla coltivazione della vite grazie a un clima diverso rispetto alla Pianura Padana, più asciutto, ventilato e dalle ridotte precipitazioni. Un’area che è stata a lungo un serbatoio di produzione per altre zone. Eppure è ancora poco nota per la propria produzione vinicola. C’è chi allora ha deciso di scommettere sul suo riscatto, come l’azienda Puntozero.

Merlot, Cabernet e Syrah per vini dal respiro internazionale

Questa realtà vitivinicola è stata fondata dalla famiglia de’ Besi ed è ubicata tra Lonigo e Sarego. L’obiettivo è percorrere una strada innovativa, pionieristica. Vini rossi importanti, prodotti con tagli bordolesi e vitigni internazionali in purezza. A cominciare da quel Cabernet il cui vitigno è presente da secoli su questi colli. E poi Merlot e Syrah vinificati con la tecnica dell’appassimento delle uve per 20-30 giorni dopo la raccolta manuale. Una nuova «Bolgheri» in Veneto? Chissà. Un percorso, comunque, in controtendenza rispetto alla rincorsa al Pinot Grigio e al Prosecco che danno facile remunerazione. Il risultato sono vini potenti, di carattere, con la forza della roccia, della natura calcarea che caratterizza la morfologia del territorio. Ma al tempo stesso eleganti, signorili, di gusto aristocratico come le ville palladiane del Vicentino.

La famiglia de’ Besi vanta esperienze agricole nella zootecnia. La decisione di acquistare una proprietà sui Colli Berici è stata presa una quindicina di anni fa, realizzando un desiderio maturato nel tempo. Il lungo percorso ha portato alla produzione delle prime bottiglie in commercio nel 2015. «Per me è stato come tornare all’infanzia – racconta Marcella Toffano, co-titolare con il marito Andrea de’ Besi e le figlie Carolina e Anna Paola –. A Longare ho vissuto da bambina, un posto isolato, dal fascino incredibile. Quando abbiamo prodotto la prima bottiglia ero così entusiasta che l’avrei mangiata. Puntozero significa che partiamo da zero ma vogliamo crescere, con umiltà e costanza».

La superficie vitata è di circa 11 ettari sui 49 totali dell’azienda: i filari crescono tra macchia mediterranea, terreni rossi di argilla e campi dorati. Le varietà coltivate sono principalmente Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Pinot Bianco e altri uvaggi a bacca rossa. Le vigne hanno un'età che arriva anche fino ai 50 anni. L’azienda si è avvalsa della consulenza di Celestino Gaspari, voce autorevole della viticoltura veneta e già di supporto a varie realtà vinicole in Valpolicella.

«La mia filosofia è fare vini puliti, armonici, ricchi, aristocratici – spiega Gaspari – La scelta di puntare inizialmente su vitigni internazionali, con taglio bordolese, è in realtà figlia della tradizione. Il Cabernet è presente da 500-600 anni sui Berici: è arrivato lì perché portato da conti inglesi che, avendo vicino Bordeaux, cercavano di riproporre quel vino. Un vitigno presente sul posto da centinaia di anni è come se fosse autoctono. I cinque vini prodotti sono però un primo step – aggiunge – Abbiamo già impiantato del Carmenere, vitigno dal carattere forte e che in combinazione con il Cabernet, per esempio, alza la sua espressione. E poi del Tai (Tocai) Rosso. Quest’ultimo è imparentato con il Grenache del sud della Francia: potrebbe essere lo stesso vitigno che noi chiamiamo in modo diverso».

La produzione si aggira sulle quindicimila bottiglie l’anno. Un solo bianco da uve Pinot Bianco (Trasparenza) e quattro rossi da uve Cabernet Sauvignon (Idea), Merlot e Cabernet (Dimezzo), Merlot (Punto) e Syrah (Virgola). Eleganza e vigore si incontrano in una perfetta sintesi in questi vini dal marchio Igp Veneto che hanno già guadagnato prestigiose segnalazioni sulle principali guide nazionali e internazionali.

Abbiamo avuto la possibilità di degustare le diverse etichette in occasione di una presentazione a Milano presso il ristorante Asola.

Trasparenza è prodotto con 100 per cento Pinot Bianco. Le note floreali ricordano il sambuco, l’acacia e i frutti bianchi. Ha una buona freschezza e mineralità, è leggermente sapido e fragrante. Un vino facile da bere ma non banale e con una certa persistenza.

Idea è prodotto con il 100 per cento di uve Cabernet Sauvignon. Fresco e fruttato, con note di bacca rossa, è un vino d’entrata, piacevole, di buona avvolgenza, da tutto pasto. Affina in vasche di cemento.

Dimezzo è un blend: Cabernet Sauvignon 50 per cento, Cabernet Franc 20 per cento, Merlot 30 per cento. Affina per 24 mesi in barrique nuove. Un matrimonio che mette insieme potenza ed eleganza per creare un vino dalla spiccata personalità.

Punto è prodotto con il 100 per cento di uve Merlot. Qui i tannini più morbidi danno al vino una nota suadente, di beva armoniosa. I 36 mesi di affinamento in barrique nuove limano tutti gli spigoli, dandogli rotondità, ma senza sovrastare il carattere del vino: il 2012 ha meritato i due bicchieri Gambero Rosso.

Infine Virgola, un rosso prodotto con uve 100 per cento Syrah, vitigno delicato da gestire, come il Pinot Nero. Il risultato è molto accattivante per eleganza e finezza, con un sapiente bilanciamento del legno e i sapori del frutto che virano alla speziatura. Affina 24 mesi in barrique nuove.