Continua l'attività promozionale del Consorzio del Prosciutto Toscano Dop che guarda al mercato Nord americano forte di una storia millenaria alle spalle

Guarda lontano il Consorzio del Prosciutto Toscano Dop. Guarda oltre oceano. La sua partecipazione il prossimo aprile al Sial di Montreal, una delle fiere enogastronomiche più importanti al mondo, è un’apertura al mercato Nord americano che, sempre più, conta consumatori attenti ai prodotti di grande qualità, soprattutto se questi sono made in Italy.

Il consorzio, il cui proposito è quello di favorire la conoscenza di questa eccellenza enogastronomica Toscana, già da tempo ha intrapreso la strada dell’internazionalizzazione del marchio, partecipando negli ultimi tre anni alle fiere più prestigiose del settore, come Anuga e la Summer Fancy Food di New York nel 2015.

Sin dall'epoca di Carlo Magno c'erano leggi sull'allevamento dei suini in Toscana

La presenza al Salone dell’Alimentazione di Montreal (dal 13 al 15 aprile), che conta oltre 15 mila visitatori professionali, 850 espositori internazionali e una superficie espositiva di 240mila metri quadri, rappresenta una grande opportunità di avvicinare compratori, addetti del settore e consumatori non solo Nord americani, ma di tutto il mondo. L’obiettivo è quello di continuare a spingere l’export, che già oggi rappresenta il 10 per cento del fatturato delle aziende che fanno parte del Consorzio Prosciutto Toscano Dop.

Durante la manifestazione saranno presenti diversi esponenti del Consorzio, come il presidente e il direttore, oltre ai rappresentanti delle aziende. Sarà l'occasione per raccontare ai partecipanti la storia della norcineria e dell'allevamento del maiale in Toscana. Un’arte antichissima, infatti, già all’epoca di Carlo Magno esistevano leggi riguardanti la macellazione dell'animale e la sua conservazione; di fatto il consolidamento della pratica, nelle campagne toscane, si ha intorno alll’anno 1000. Non mancheranno momenti di degustazioni, i partecipanti potranno scoprire il caratteristico sapore del Prosciutto Toscano, ottenuto attraverso un processo di stagionatura esaltato dal territorio, presente nelle droghe usate, come lentisco, ginepro e mirto