Accordo di partnership tra Wwf e Bolton Alimentari per proteggere i mari attraverso la pesca sostenibile di tonno e altre specie in aree certificate MSC

Dopo anni di sfruttamento incontrollato, dove il pesce era considerato una risorsa pressoché infinita ore molte realtà stanno facendo marcia indietro e cercano di pescare in modo sostenibile. L’ultimo esempio è l’accordo tra il Wwf e Bolton Alimentari, realtà più conosciuta per i marchi Rio Mare, Palmera e Saupiquet, che hanno firmato una partnership internazionale per migliorare sostenibilità e tracciabilità dei prodotti ittici. Obiettivo finale: ottenere tutto il pesce solo attraverso metodi di pesca sostenibili.

Entro il 2024 tutto il tonno usato da Bolton sarà ottenuto solo da pesca sostenibile

«La partnership con Bolton Alimentari rappresenta, per il Wwf, una grande opportunità per influire sul modo in cui le aziende dell’industria ittica operano – ha dichiarato Alfred Schumm, Wwf director fisheries – e per stimolare un cambiamento positivo a livello globale, lungo tutta la catena di fornitura. Lavorando fianco a fianco e condividendo le best practice sulla sostenibilità, ci poniamo l’ambizioso obiettivo di trasformare questo importante settore, producendo un impatto positivo sulla salute degli oceani e migliorando la sostenibilità e trasparenza nel mercato dei prodotti ittici».

Queste due importanti realtà si impegnano a lavorare assieme per far sì che l’industria ittica adotti delle politiche di approvvigionamento sempre più sostenibili e di aumentare la trasparenza lungo tutta la filiera. Saranno coinvolti diversi Paesi creando un percorso che porterà Bolton Alimenti ad aumentare in modo costante pesci provenienti da aree dove si pratica la pesca sostenibili. Entro il 2024 tutto il tonno usato dovrà provenire da aree di pesca certificare MSC o da progetti di miglioramento della pesca (Fip - Fishery Improvement Projects), finalizzati all’ottenimento della certificazione MSC. In questo progetto sono coinvolti anche le altre specie ittiche commercializzate da Bolton: salmone, sgombro e sardine.

«Siamo convinti che un’azienda leader come Bolton Alimentari – ha detto Marina Nissim, presidente di Bolton Alimentari – abbia la responsabilità di impegnarsi per la sostenibilità della pesca e la salvaguardia della salute degli oceani. In questo contesto, la collaborazione con un’importante organizzazione come Wwf è la testimonianza concreta della nostra volontà di intraprendere delle azioni strutturate di lungo termine che possano guidare il settore delle conserve ittiche verso nuovi standard di sostenibilità».

«Uno degli obiettivi della collaborazione – ha spiegato Gaetano Benedetto, direttore generale di Wwf Italia – è anche sensibilizzare i consumatori sull’importanza di acquistare prodotti provenienti da pesca sostenibile e sulle ricadute positive che questi hanno sulle economie dei paesi locali. Insieme a Bolton Alimentari ci impegneremo affinché i consumatori europei possano avere a disposizione le informazioni necessarie per effettuare i propri acquisti in modo consapevole e prediligere i prodotti certificati e provenienti da pesca sostenibile».

Preservare gli oceani e i mari deve diventare un imperativo per tutti, in fondo la vita come la conosciamo è nata lì. Oggi i mari di tutto il mondo sono sottoposti a diversi attacchi: il cambiamento climatico che aumenta l’acidità, la plastica che lo soffocano creando isole di rifiuti, la pesca indiscriminata di ogni specie ittica con il conseguente impoverimento delle acque. Tutti fattori che stanno minando la salute del Pianeta, ma grazie ad accordi come questo tutti possiamo dare il nostro piccolo contributo per salvarlo.