Appuntamento a Grottaglie, dal 17 al 18 agosto, con Orecchiette nelle ‘nchiosce. Evento dedicato a un simbolo della Puglia reinterpretato da dodici chef

Ritorna a Grottaglie il ghiotto appuntamento con l’orecchietta, regina della cucina pugliese. Il 17 e 18 agosto, nella città tarantina famosa per le ceramiche, si potranno gustare nelle ‘nchiosce, i caratteristici vicoli del centro storico, piatti di orecchiette reinterpretati dalla fantasia di dodici chef. Due serate dedicate a questa pasta antica, che per l’occasione verrà realizzata, in edizione limitata, con farina di grano duro biologico Senatore Cappelli: un grano che consente di ottenere un prodotto ottimale e versatile, che ben si adatta ai vari condimenti prescelti e che, pur nel solco della tradizione, promettono una rivisitazione tutta personale di questo tradizionale piatto della festa.

In giro per il centro storico a mangiare orecchiette e bere vino

I visitatori non solo potranno tuffarsi nei sapori e nei profumi delle orecchiette, ma per i più curiosi sarà possibile mettere le mani in pasta e farsi raccontare tutti i segreti per ottenere le orecchiette perfette (a cura dell’Associazione Utopia); possibile anche imparare a conservare le delizie estive: un’arte, quella della conservazione, in cui i pugliesi sono maestri.  Non mancherà poi l’accompagnamento del vino: saranno dodici le cantine che, durante la due giorni enogastronomica, proporranno di riempire i calici ai passanti a zonzo per vicoli.

E in una festa che si rispetti, la parola d’ordine è musica. Ad allietare le due serate, ci penseranno la Banda Adriatica, il gruppo salentino che da anni racconta la storia del Sud, riprendendo canti antichi, e la Banda della Posta, un ensemble di anziani musicisti di Calitri, paese di origine di Vinicio Capossela, che già dagli anni ‘50 si esibisce in un repertorio musicale energico e vitale fatto di mazurche, polche, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e foxtrot.