Openagri sarà un polo d’avanguardia con start up del comparto agrofood: acquaponica e riutilizzo degli scarti alimentari al centro dell’agricoltura perirubana

Un numero: 5,7 miliardi di dollari. È la cifra raccolta a livello mondiale per lo sviluppo delle food start up. C’è fame di innovazione nel mondo del cibo. E Milano, importante comune agricolo a dispetto delle apparenze, non rimane certamente indietro.

Milano vuole essere la capitale del cibo e cerca di attirare a sé start up interessanti

Nella capitale della moda e del design, e che aspira a essere anche quella del cibo, come ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala alla presentazione dell’iniziativa a Palazzo Marino, nasce Openagri. Un progetto triennale da 6,2 milioni di euro, finanziato per circa l’ottanta per cento dalla Commissione Europea, per lo sviluppo di start up agroalimentari e dell’innovazione nell’agricoltura periurbana.

Il piano, che nasce grazie alla vittoria di un bando europeo su soluzioni innovative e creative in ambito urbano (Urban innovative action), vede la convergenza di diversi importanti partner, in primis la Fondazione del Parco Tecnologico di Lodi, seguita dalla Camera di Commercio, il Politecnico di Milano e l’Università degli studi di Milano.

Il polo nascerà nella periferia sud di Milano, nell’area di Porto di Mare, al confine con il Parco agricolo sud. Il Comune si impegnerà nella riqualificazione della Cascina Nosedo (per un costo di circa tre milioni) che ospiterà l’open innovation hub. Cuore del progetto sarà l’installazione di un impianto di coltura acquaponica, uno degli elementi centrali del farming urbano. Ma verranno seguiti i filoni più all’avanguardia, dal recupero di scarti di lavorazione, nell’ottica della circolarità, alle nuove tecnologie, alle sperimentazioni lungo tutto il ciclo della filiera. Il polo ospiterà start up del comparto agrofood oltre ad attivare attività di inclusione sociale per la riqualificazione della periiferia. «Il tema del food è centrale per Milano – ha dichiarato il sindaco Sala – I mercati generali, Il Parco Tecnologico Padano, il Parco agricolo sud sono già oggi importanti valori per la città. Dobbiamo vendere nel mondo l’idea che Milano è capitale del food».

Milano da tempo ha messo al centro della sua azione la valorizzazione delle attività agricole. Dal 2011 ha costituito il Consorzio Dam, il distretto agricolo milanese, ha avviato un piano recupero delle cascine. Dal 2013 sostiene inoltre, con il Parco Tecnologico di Lodi Ptp Science Park, le start up innovative attraverso Alimenta2Talent («nella top ten degli incubatori europei», come ha sottolineato il direttore del Parco Tecnologico, Gianluca Carenza. Senza dimenticare il Milan urban food, il primo patto internazionale tra sindaci, sottoscritto da 90 città nel mondo. Una delle eredità più importanti di Expo 2015.

Di grande attualità è la tematica degli orti urbani e comunitari, che si moltiplicano nelle metropoli alla ricerca di nuovi spazi agricoli. Per chi volesse approfondire questi ambiti, agricoltura sostenibile e orti urbani, con le donne contadine protagoniste, sono al centro di un incontro che si terrà il prossimo mercoledì 25 gennaio, dalle ore 19.00, a Mare Culturale Urbano, in via Gabetti 15 a Milano.