Tutto pronto per la sesta edizione di Olio Officina Festival, dal 2 al 4 febbraio, dal design agli abbinamenti perfetti, passando per il mondo dei blend

La sesta edizione di Olio Officina Festival è alle porte. La creatura di Luigi Caricato sta diventando sempre più matura: non è una fiera dove produttori e consumatori si incontrano, ma è un festival, un momento dove l’olio extravergine di oliva viene festeggiato da produttori e consumatori. Ricco di momenti di confronto, di studio, di assaggio e di cultura. Appuntamento dal 2 al 4 febbraio, a Palazzo delle Stelline a Milano, dove questo prodotto sarà protagonista assoluto, in molteplici forme, di questa manifestazione.

Molti temi saranno trattati durante la manifestazione, in particolare nutrizione, mercato e corretto uso

Tema di questa edizione sarà “Energia! Olio in movimento”. L’olio è un alimento importante nella dieta mediterranea, un prodotto che deve essere ancora conosciuto dal consumatore e non solo da lui. Dietro l’olio c’è un’economia da scoprire che va dai paesaggi alla cucina, passando per l’agricoltura. Perché non è tutto uguale e gli incontri in programma a Olio Officina Festiva lo vogliono raccontare e spiegare.

Non mancheranno momenti di confronto tra l’olio extravergine di oliva e gli altri grassi, in particolare il burro, come si cercherà di far luce sul difficile momento che sta vivendo la coltura dell’ulivo in Italia. Basta un dato per far capire la situazione: abbiamo bisogno di 1 milione tonnellate di olio, ne produciamo circa 200mila, il resto deve arrivare dall’estero. Le politiche agricole negli ultime anni hanno portato a un progressivo abbandono degli uliveti, al mancato rinnovamento delle piante e alla parcellizzazione della produzione: esistono realtà che hanno qualche decina di piante e se queste vengono colpite da malattie o parassiti il raccolto è perso. Il 2016 ha visto la produzione italiana calare di quasi il 40 per cento.

È necessario dunque approfondire questo universo, da sempre presente nella storia del Mediterraneo. Capire le esigenze dei produttori, trovare le giuste politiche per fargli avere gli strumenti per risalire la china, puntare sulla qualità dei prodotti. A Olio Officina Festival saranno premiati gli olivicoltori d’alta quota che hanno conquistato con terrazzamenti le colline e le montagne italiane, a partire da quelle liguri. Sarà affrontato il discorso dei blend: oli di diverse coltiva uniti insieme per ottenere un prodotto unico, di qualità costante. Perché la ricca biodiversità italiana permette di creare prodotti unici, adatti a diversi abbinamenti.

Proprio agli abbinamenti e come usare l’olio extravergine in modo corretto sarà dedicato uno spazio di approfondimento. Molti consumatori utilizzano questo ingrediente in modo superficiale, senza sfruttare al meglio le caratteristiche. Lungo tutta la penisola di trovano oli delicati, piccanti, saporiti, amari, dolci: mille sfumature che possono impreziosire i piatti e far esaltare i sapori. Usarli al meglio significa anche usarne meno.

Olio Officina Festival è anche cultura. Per gli appassionati di filatelia ci sarà doppio annullo filatelico, con timbri dedicati alla figura dell’oleologo e alla pratica dell’innesto. Spazio anche alla letteratura con il tradizionale salotto letterario e alla lettura di poesie dedicate al mondo rurale. Ci sarà uno spazio dedicato anche alla comunicazione dell’olio, come se ne parla attraverso i social e attraverso il design delle bottiglie e delle convenzioni.

Una kermesse, il programma completo e aggiornato si trova sul sito, che si preannuncia ricca di momenti di confronto e di scoperta, protetta dalle sagome dei supereroi Ufo, United Forces of Oil, perché servirebbero davvero in questo momento e chissà che durante l’evento non se ne scopra qualcuno.