Ais esplora il mondo dell’olio extravergine di oliva con l’intento di farlo conoscere sia dal punto di vista organolettico sia di quello degli abbinamenti

L’olio non è tutto uguale, ci sono diverse varietà, dette cultivar, ognuna con delle ben precise caratteristiche organolettiche e ognuna adatta a essere abbinata a un determinato cibo. Poi esiste il blend, un olio creato da diverse coltivar, miscelate insieme per esaltare al massimo le caratteristiche di ognuna, mantenendo nel tempo uno standard qualitativo e organolettico ben preciso. Ais, Associazione italiana sommelier, ha deciso di esplorare questo variegato mondo.

L’olio, come il vino, può valorizzare un piatto se abbinato correttamente

L’idea di Ais non è quella di focalizzarsi solo sulla parte degustativa, ci sono già altre realtà che operano in questo senso, ma di approfondire quella legata agli abbinamenti. I nuovi corsi che Ais ha in programma di organizzare avranno questo tipo di focus.

«L’Associazione italiana sommelier è da anni sensibile al tema dell’olio – ha spiegato Antonello Maietta, presidente nazionale Ais – organizzando corsi, iniziative didattiche, eventi a tema, collaborazioni con rassegne, fino all’annuale Giornata Nazionale dedicata alla Cultura del Vino e dell’Olio. Oggi abbiamo reso i nostri corsi ancora più innovativi, perché è tempo di conoscere l’olio da un nuovo punto di vista, che non sia solo tecnica della degustazione e analisi organolettica, ma attenta ricerca dell’abbinamento ideale. L’olio è un condimento prezioso, che sa esaltare i cibi e deve essere a sua volta valorizzato dalle preparazioni».

Una scelta che ha trovato un sostenitore in Luigi Caricato, ideatore dell’Oof, Olio Officina Festival, e uno dei massimi conoscitori del mondo dell’olio: «Considero l’Ais un punto fermo tra quanti si occupano di formazione; non è un caso che gli italiani siano cresciuti nella consapevolezza del valore intangibile del vino. Senza i loro corsi, ci sarebbero solo consumatori di vino analfabeti. Puri bevitori. Invece, la cultura trasmessa con grande efficacia e semplicità dall’Ais ha permesso al Paese di poter compiere il grande salto in avanti. Una certezza di qualità. Proprio per questo, non essendoci una realtà analoga nel mondo dell’olio, mi piacerebbe che l’Ais prendesse a cuore la formazione, organizzando, come già sta facendo, corsi per tutti, popolari, sempre nello spirito con cui si contraddistingue da oltre cinquant’anni».

I prossimi corsi Ais, dunque, oltre a far conoscere le caratteristiche organolettiche dell’olio extravergine di oliva, punteranno sulla sua valorizzazione in cucina attraverso abbinamenti che lo esaltino.