Il tradizionale Novarino, il biscotto di Novara, è stato trasformato dal Biscottificio Rossi grazie alla farina nera di Riso Buono Artemide

Chiara Rossi e Cristina Brizzolari sono due amiche, due imprenditrici. Una, Chiara, ha un biscottificio, Cristina, una azienda agricola. Un giorno si sono strette la mano e hanno dato vita a un nuovo biscotto Novarino realizzato con farina di riso, ma non quella bianca quella di Riso Buono Artemine, un riso nero che nasce da un paziente lavoro di incroci naturali tra il riso Venere e una varietà indica.

Un biscotto che racchiude in sé tutte le caratteristiche nutrizionali del Riso Artemide

Questo nuovo biscotto nasce a Ghemme (No), all’interno del Biscottificio Rossi, una realtà presente nel territorio sin dagli anni ’50 e oggi in mano a Chiara Rossi, nipote del fondatore. Nasce, come detto, dall’incontro con la farina di Riso Artemide, prodotta dall’azienda La Mondina di Casalbeltrame (No), con la ricetta classica del noverino, il biscotto tipico di Novara: farina di frumento, farina di riso artemide, zucchero e uova.

Questo Novarino, attraverso l’uso di questa farina scura, acquisisce un colore particolare: la parte superiore, grazie allo zucchero caramellato, diventa dorata, mentre quella inferiore assume sfumature grigie e riflessi violacei, rimanendo croccante e fragrante come la tradizione vuole. Un biscotto che riesce a essere tradizionale e innovativo nello stesso tempo. Importante sottolineare come questo prodotto porti con sé tutte le caratteristiche nutrizionali del Riso Artemide, che risulta essere il riso pigmentato italiano con il maggior contenuto di Vitamina B, Calcio, Selenio, Zinco, Magnesio, Ferro e molto ricco di antiossidanti, secondo una ricerca universitaria. Il nuovo Novarino del Biscottificio Rossi è dunque un prodotto che oltre a essere buono ha caratteristiche nutrizionali interessanti.

Il pasticcere del punto vendita di Romagnano Sesia (No) del Biscottificio Rossi, inoltre, ha utilizzato la farina di Riso Artemide anche per realizzare una frolla con la quale ha confezionato delle crostate e dei biscotti. Un gioco per mostrare la duttilità di questo prodotto, che ha donato a quesi dolci un colore tendente al nero e un gusto piacevole, molto friabile in bocca. Un esempio ulteriore di quello che è possibile realizzare con questa particolare farina.

L’azienda La Mondina è una recente realtà nella produzione di riso a Casalbeltrame, un centro che da sempre si occupa della coltivazione di questo cereale, tanto da avere anche un museo dedicato che permette di vedere e toccare con mano tutte le fasi della coltivazione e della lavorazione di questo importante prodotto agricolo. Alla guida de La Mondina c’è Cristina Brizzolari, una giovane imprenditrice che si è innamorata di questi luoghi e ha voluto andare controcorrente seminando questa varietà a chicco nero, l’Artemide, e il tradizionale Carnaroli. Ma ha scelto di coltivare solo Carnaroli originale, non le altre varietà che possono essere commercialmente vendute come Carnaroli, come il Carnise o il Keope.

Due realtà tra loro diverse, una storica del territorio e una giovane, ma due realtà che hanno dimostrato di avere voglia di sperimentare e di creare nuovi prodotti che rispettano il territorio, ma ricchi di innovazione.