Il vino aiuta la memoria, è antidepressivo, favorisce il sonno, combatte diabete e malattie cardiovascolari. E unito a erbe e spezie è ancora più curativo

Sul vino in passato sono state fatte considerazioni errate in quanto si è valutato solo la componente alcol. Ma oggi sappiamo che contiene oltre 6000 sostanze, tra microelementi e macroelementi, responsabili delle numerose azioni benefiche sull’organismo. E pertanto può essere definito una bevanda nutraceutica.

Le parole sono di Simona Vignali, esperta di naturopatia e nutrizione, autrice di diversi libri anche in tema di alimentazione, intervenuta a un evento che si è tenuto a Milano, alla Libreria Rizzoli, teso a celebrare le virtù del succo di Bacco. "Benessere è... gustare il vino, il piacere e la felicità" è stato il titolo dell’incontro: tra gli altri ospiti, Raffaella Dallarda, blogger di benessere, Giordano Vini, Giuseppe Ferrari, autore di "Vino e Psicoanalisi", Fra Luigi Cavagna, biblista, rettore del Liceo Luzzago di Brescia.

Il vino è innanzitutto un antiossidante: combatte l’invecchiamento, mantiene la memoria, funziona come antidepressivo naturale, ma, ovviamente serve misura

C’è ancora molto da scoprire sul vino in chiave salutistica, ma quello che sembra ormai comune è il ribaltamento di prospettiva dopo anni in cui ci si è concentrati solo sulla componente alcolica con conseguenti errati filoni proibizionistici. Minerali come calcio, fosforo, potassio, zinco, fluoro, rame, manganese, ferro, selenio e magnesio; vitamina A, B1, B2, B3, B4, B6, K; enzimi, catechine, flavonoidi, polifenoli, tannini; carotenoidi come beta-carotene, luteina e zeaxantina sono solo alcuni dei suoi componenti che, in sinergia, danno risultati sorprendenti.

«Il vino è innanzitutto un antiossidante – ha spiegato la dottoressa Vignali – combatte l’invecchiamento, mantiene la memoria, funziona come antidepressivo naturale. Ovviamente serve misura nell’assumerlo, come per tutti gli alimenti, la dose ottimale è due calici al giorno. Il rosso, in particolare, contiene un noto polifenolo, il resveratrolo. Si trova nella buccia degli acini d’uva e ha tantissime proprietà: è benefico contro il colesterolo cattivo, contro l’eccessiva coagulazione del sangue, per la salute del sistema cardiovascolare; sembra poi che prevenga lo sviluppo di tumori all’intestino, e che combatta l’invecchiamento cellulare».

Alcuni studi mettono in relazione il consumo di vino con una più bassa incidenza di malattie degenerative, come l’Azheimer e il diabete.

Sara Farnetti ci ricorda poi che «il vino è anche utile nelle sindromi ansioso-depressive, nel deficit di memoria, nel morbo di Alzheimer perché i tannini del rosso fanno aumentare i livelli di serotonina nel cervello. Un bicchiere da 120 ml di rosso a pasto può contribuire a regolarizzare il ritmo sonno-veglia perché ha un’azione rilassante e contiene melatonina, l’ormone del sonno (la percentuale più elevata è nelle bucce di uve Nebbiolo)».

Non va dimenticato, poi, il cosiddetto "paradosso francese". In Francia, nonostante una dieta iperproteica caratterizzata da un forte consumo di formaggi, latticini, carni grasse, si registra un minore tasso di mortalità per eventi ischemici e cardiovascolari rispetto altri Paesi, come l’Italia, a dieta mediterranea. La soluzione del paradosso andrebbe ricercata negli effetti dei vini, nella loro capacità di aumentare il colesterolo buono e nelle proprietà antiossidanti di cui è ricco, in particolare quello rosso, grazie alla presenza di composti fitochimici come polifenoli, epicatechine, resveratrolo e flavonoidi (il Sagrantino è il vitigno che contiene la maggior quantità di polifenoli, tra i 4000 e 6000 mg/l).

I benefici effetti del bere vini, ha ricordato la dottoressa Vignali, si possono poi potenziare quando viene abbinato a rimedi naturali ed erboristici per creare i cosiddetti vini medicati. Gli infusi, grazie alle loro caratteristiche terapeutiche, sono stati chiamati enoliti, ovvero vini curativi. Sono in genere composti ottenuti per infusione, macerazione o aromatizzazione di un vino con erbe, droghe, spezie e sostanze vegetali.

Esempi classici della tradizione sono il vin brulé, consigliato per le malattie da raffreddamento o il Barolo chinato. Alcune di questi preparati si possono produrre facilmente a casa.

Ci sono ricette di vino medicato per un vino dimagrante, agli agrumi per rendere la pelle sana e luminosa, vino di marrubio per la cellulite, vino di eucalipto per ridurre le infiammazioni delle vie respiratorie, vino di cascara sagrada contro la stitichezza. Per l’insomma si consiglia il vino di camomilla: si usano 60 grammi di fiori di camomilla e 1 litro di vino bianco. Si fa macerare la camomilla nel vino per sette giorni, poi si filtra il composto e si beve un bicchierino dopo cena.