Grande festa a Bologna per la sua bandiera gastronomica, la Mortadella. Dal 15 ottobre MortadellaBò la farà conoscere e degustare. Secondo Vito «è un prodotto straordinario che dà un tocco in più alle ricette»

Mortadella e sai cosa mangi, soprattutto a Bologna, dove questo salume stufato è nato e viene celebrato in una grande festa che coinvolge tutta la città dal 15 al 18 ottobre: MortadellaBò. Bologna si trasformerà per tributare a questo prodotto tutti gli onori che merita, amato da tutti, finisce sia nelle tavole delle famiglie sia in quelle dei grandi ristoranti. Perché la Mortadella Bologna Igp è un prodotto che ha una sua storia, presente sule tavole dei ricchi bolognesi prima e poi diventato più popolare, ma non per questo meno buono. Ora si sta riscoprendo come un salume versatile, capace di nobilitare ogni ricetta. In Expo è stato un successo, tanto che sono stati venduti qualcosa come 9,4 milioni di porzioni di mortadella.

La Mortadella è un fiore all’occhiello della gastronomia bolognese

MortadellaBò, giunta alla terza edizione, sarà ricca di novità che coinvolgeranno tutta la parte centrale della città a partire da Palazzo Re Enzo, dove si svolgeranno molti degli eventi previsti. Degustazioni guidate da esperti, abbinamenti con Aceto Balsamico tradizionale, Parmigiano Reggiano, Pignoletto, birra e Piadina Romagnola, permetteranno di esplorarne tutte le potenzialità. Ma per chi non si accontenta ci sarà pane per i suoi denti, infatti, sarà aperta a Palazzo Re Enzo una paninoteca dove si potranno trovare panini gourmet realizzato da un gruppo di chef appartenenti all’associazione Cheftochef, che riunisce molti dei grandi cuochi della regione. Questi stessi cuochi realizzeranno piatti particolari, creati per l’occasione, per far esaltare la Mortadella come ingrediente. Si potranno assaporare anch’essi a Palazzo Re Enzo, a pranzo o a cena.

In giro per il centro, invece, si potranno trovare dei foodtrack, uno per ogni azienda del Consorzio, che proporranno la Mortadella Bologna e altre prelibatezze ai visitatori. Saranno affiancati da foodbike che, invece, proporranno le classiche rosette con la Mortadella. Il ricavato della vendita di questi panini sarà usato per il restauro della statua del Nettuno, uno dei simboli di questa città.

Sul tema della Mortadella abbiamo incontrato Stefano Bicocchi in arte Vito, un Bolognese Doc (è nato a San Giovanni in Persiceto, alle porte di Bologna), comico e attore, amante della cucina, in particolare quella della sua terra che oggi conduce una trasmissione televisiva assieme al padre ottantenne dedicata proprio a quest’ultima.

Vito

Vito

La Mortedella è:...
«La Mortadella è prima di tutto l’espressione di un territorio, il rapporto stretto con le nostre radici e l’amore per il maiale. Da queste tre cose è nato un prodotto straordinario che si chiama Mortadella, che è la nostra bandiera gastronomica di Bologna. È un prodotto straordinario, che secondo me deve essere ancora più valorizzato, è conosciuta ed esportata in tutto il mondo, ma noi dobbiamo superare una barriera, quella che non ci fa amare i prodotti che vengono considerati troppo poveri. Assieme al Parmigiano Reggiano e all’Aceto Balsamico è una delle eccellenze di questo territorio. Va tutelata, va mantenuta pura e va fatta provare a tutti, anche qui a Bologna».

Hai un ricordo particolare legato alla Mortadella?
«Mi ricordo di quando si prendeva la corriera per andare a lavorare in fabbrica, c’era vicino alla fermata una salumeria. Tutti quanti prima di salire si facevano una rosetta con la Mortadella: da Bologna al Bargellino, che è una zona industriale, c’era questo assaporare con il naso il profumo della Mortadella che ci portava sino alla fabbrica».

E oltre alla rosetta dove la possiamo trovare?
«La trovi dappertutto: nel ripieno dei tortellini, nel polpettone, nelle polpette, nel ripieno delle zucchine, nei pomodori gratin. È un prodotto che dà quel tocco in più che valorizza il piatto che si sta realizzando».

L’appuntamento è dunque dal 15 al 18 ottobre con la Festa della Mortadella Bologna Igp, un salume dall’immagine giocosa e felice, come la faccia di Vito mentre mangia la rosetta con la Mortadella, ma deve essere tagliata fine.