Il Consorzio di tutela punta sul mercato spagnolo, terzo per l’export: tapas, bocadillos e focaccia raccontano la Regina Rosa
Il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna rafforza la propria presenza in Spagna, il terzo mercato per l’export del salume simbolo di Bologna dopo l’Italia. Lo fa da fine settembre e per tutto ottobre 2026, con una campagna di comunicazione pensata appositamente per il pubblico spagnolo.
Un mercato che pesa già oggi
La scelta di lavorare con un partner spagnolo è significativa per capire il peso che la Spagna ha già assunto per il settore. Guido Veroni, presidente del Consorzio, la definisce così: un mercato che «rappresenta per il Consorzio il terzo mercato export».
Per un prodotto Igp che punta molto sulle esportazioni verso i Paesi europei, avere oltre i Pirenei un canale già consolidato sicuramente aiuta: non si tratta più di farsi conoscere da zero, ma di consolidare un consumo che in parte esiste già, provando a spostarlo dagli scaffali della grande distribuzione ai rituali quotidiani.

Tapas, bocadillo e la domanda che conta
A fine campagna, chi entra in un locale di tapas ne troverà qualcuna con la mortadella? Oggi la risposta resta legata alla comunicazione già avviata, non ancora a un’offerta diffusa nei locali. L’operazione ha un obiettivo far entrare la Mortadella Bologna Igp nei piatti tradizionali locali. Il progetto, chiamato “La Scelta PerFetta”, punta a inserire il salume nei formati di consumo che in Spagna sono di casa: le tapas, l’aperitivo, e soprattutto il bocadillo, il panino imbottito diffuso in tutto il Paese.
Perché lavorare con realtà spagnole
Per raggiungere questo obiettivo il Consorzio ha scelto di lavorare con realtà spagnole, invece di limitarsi a esportare la comunicazione pensata per il mercato italiano. La scelta serve a far conoscere meglio il prodotto tra i consumatori locali, partendo dalle abitudini alimentari già radicate in Spagna. lla Bologna Igp sui mercati italiano e internazionale.
