Dal 22 ottobre, per tre fine settimana, torna la Festa del Marrone di San Zeno, l’occasione per scoprire le bellezze di queste colline sul Garda

Le castagne e i marroni, per le popolazioni di montagna, hanno assunto il dignificato di sopravvivenza nei tempi antichi. Erano un nutrimento molto importante per quelle terre e la raccolta era un momento da festeggiare. Festa che viene riproposta anche nei tempi moderni a San Zeno di Montagna, in provincia di Verona, dove dal 22 ottobre e per 3 fine settimana ci sarà la 13ª edizione della Festa del Marrone di San Zeno, in contemporanea alla 44ª Festa della Castagna.

È stato il primo marrone italiano a ricevere la Dop

Il Marrone di San Zeno è il primo Marrone italiano ad aver ottenuto il riconoscimento Dop. Lo ha avuto nel 2003, anno della prima festa. Il programma dell’edizione 2016 è ricco di appuntamenti che si dipanano su tre fine settimana: 22 e 23 ottobre, 29 e 30 ottobre, e 5 e 6 novembre. Protagonista indiscusso sarà il Marrone di San Zeno, che grazie al lavoro fatto è uscito indenne dalla piaga del cinipide galligeno. Si tratta di una vespa, originaria della Cina, arrivata in Italia intorno al 2002 in Piemonte. Deponendo le uova dentro le gemme causano danni anche ingenti ai castagneti.

«Il nostro marrone è un prodotto naturale – ha spiegato Simone Campagnari, presidente del Consorzio di Tutela – frutto di un’attentissima cura, e allo stesso tempo è uno strumento di conservazione del territorio. Per renderne possibile la produzione è necessaria infatti una costante manutenzione del bosco, con i sistemi tradizionali, rigorosamente a mano e senza utilizzo di trattamenti chimici. L’intera filiera viene gestita con sistemi di lotta integrata biologica a eventuali malattie. Questo ci ha permesso di contrastare in maniera efficace i danni prodotti dal cinipide galligeno e di mantenere una buona resa anche nel 2016, a differenza di altri territori che quest’anno vedranno un calo produttivo fino al 90 per cento».

I partecipanti ai tre fine settimana di festa potranno così apprezzare la bellezza di San Zeno, che si specchia sul Lago di Garda, e la bontà dei suoi frutti. Il pezzo forte sarà, infatti, il mercatino dei sapori dove si potrà assaggiare il Marrone di San Zeno Dop in tutti i modi. Il più caratteristico è nel minestrone di marroni, un piatto rustico, dal sapore deciso, protagonista anche di un premio. Un elogio alla civiltà contadina caratteristica di questo territorio.