Nato in Expo come idea è diventato realtà il progetto Dalle Marche al Marocco passando per la Puglia, iniziativa per promuovere le eccellenze marchigiane

Expo è finito, ma solo come esposizione, l’effetto scatenato ha ancora un’onda lunga che porta il made in Italy in alto e tante idee nate durante i sei mesi di esposizione cominciano a prendere forma, come il progetto “Dalle Marche al Marocco passando per la Puglia”. Si tratta di una iniziativa che è sia commerciale sia culturale, dove i prodotti marchigiani, in particolare il tartufo nero, diventeranno protagonisti della cucina del Riad 53, una Maison de Guest di Fes che vuole dare ai propri clienti internazionali un assaggio di Italia con prodotti ricchi di storia, oltre che di sapore.

Iniziativa che coinvolge piccole realtà che hanno prodotti di eccellenza

Nel menu del Riad 53 entreranno a far parte, oltre allo scorzone estivo di Acqualagna, prodotto da Allegro, anche una selezione di oli, sott’olio e vini pugliesi. Questo progetto è nato circa 5 mesi fa, in Expo, e da lì ha iniziato a crescere, sino ad arrivare ad avere una forma commerciale definite. In Marocco, oltre al Riad 53, stanno entrando nel circuito anche altri ristoranti di respiro internazionale. La stessa società che gestisce il Riad 53 a Fes sta acquistando altre strutture sul territorio marocchino, con conseguente ampliamento della attività commerciale per le società partner del progetto: Allegro, l’Azienda Agricola Taurino e le Cantine Paolo Leo.

Ma questa attività di promozione di un territorio, quello marchigiano, non si ferma e lo Studio Quattro Associati, che ha sviluppato “Dalle Marche al Marocco passando per la Puglia”, ha iniziato una seconda fase coinvolgendo anche Le Affinità Gustative. È una piccola realtà marchigiana, un laboratorio caseario specializzato in pecorini, che affina avvolti in foglie di vite, in foglie di noci, nel vino rosso Piceno aromatizzato all’Alloro o in casse di legno immersi in paglia e erbe aromatiche locali. Sono tutti prodotti con lavorazioni a latte crudo. Il laboratorio si trova a Mondavio, in provincia di Pesaro-Urbino, nel centro storico rinascimentale. Vengono usati solo prodotti di origine biologica e, grazie ad apposite deroghe della Regione Marche i formaggi vengono realizzati con metodologie tradizionali, capaci di esaltarne le caratteristiche organolettiche.

L’obiettivo di questa attività di promozione è quello di dare opportunità per farsi conoscere e anche commerciali a realtà particolari, che producono delle eccellenze in un territorio esso stesso di eccellenza come le Marche.