Il panettone sta vivendo un momento magico, da G. Cova & C. arriva una linea di otto specialità frutto del lavoro con la Veneranda Fabbrica del Duomo

È un momento d’oro per il panettone. Si mettono in evidenza le pasticcerie artigianali, fioccano premi e concorsi. E anche le aziende si muovono, con un obiettivo: farlo diventare un’icona del comparto dolciario. G. Cova & C. è un marchio storico che rimanda alla Milano Anni ’30. Nel 2009 è stato rilevato dall’azienda dolciaria Idb (Industria dolciaria Borsari), che fa parte del gruppo umbro Muzzi. Quest’ultimo ha rilanciato il brand investendo molto sulla storia e tradizione milanese.

Panettone e Duomo, due simboli classici di Milano insieme

Con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, secolare istituzione che da oltre 600 anni si prende cura della Cattedrale, ha contribuito a diffondere il grande progetto «Adotta una guglia». Una campagna di raccolta fondi di grande successo (più di sei milioni in quattro anni, oltre 4mila donatori), che mira al restauro e alla conservazione delle preziose 135 guglie in marmo di Candoglia. E a suggello di questa partnership si è avuto un risvolto commerciale, con la Linea Duomo dei panettoni G. Cova & C.

«La linea Duomo – spiega Martino Beggio, responsabile marketing di Idb – rientra nello spirito di un’azienda che cerca di avere riguardo anche per il mondo delle onlus e delle fondazioni. E sposa la duplice valenza del prodotto milanese per eccellenza. L’idea di mettere insieme il panettone con il Duomo di Milano è stata recepita positivamente dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, che ringraziamo per l’importante apertura».

La gamma, accattivante e golosa, comprende otto prodotti, dal classico alle specialità: marrons glaces, con chutney di ananas, amaretti e tè allo zenzero e miele, al cioccolato, con crema di pistacchio o di limoncello, ai frutti di bosco. «I dati dicono che il 75 per cento degli acquisti vengono fatti nel classico – sottolinea Martino Beggio – ma crescono le specialità con cui poi si possono fare abbinamenti gourmet. Noi utilizziamo i migliori ingredienti che il mercato offre, da una selezione molto accurata delle farine, agli scorzoni siciliani dal calibro maggiore».

I panettoni G. Cova & C. si acquistano soprattutto nei canali specializzati, enoteche, gastronomie e piccoli negozi. La Linea Duomo è in vendita solo nello store milanese di via Cusani 10 (il locale, con il soffitto completamente ricoperto di panettoni, è aperto anche per colazioni, brunch e aperitivi) e in alcuni store e-commerce che hanno deciso di esser parte attiva del progetto. Il prezzo della Linea Duomo si aggira intorno ai 20 euro e varia a seconda del packaging (sale con quello in latta).

«Il panettone – racconta il presidente e amministratore delegato di Idb Andrea Muzzi – esce ormai dalla logica di prodotto natalizio e diventa sempre più un must dell’industria dolciaria italiana che lo fa conoscere nel mondo. I più grandi “destagionalizzatori” sono Francia e Inghilterra, dove siamo leader di mercato con il cento grammi. Siamo in tutte le migliori caffetterie britanniche dove veniamo distribuiti in oltre duemilacinquecento punti vendita. Oggi il panettone è molto ricercato e desiderato. Sta vivendo un momento d’oro. Come gruppo Muzzi, esportiamo in 62 paesi del mondo. Produciamo annualmente 20 milioni di panettoni mignon per un fatturato aggregato intorno ai 45 milioni di euro».

«Nonostante i volumi – sottolinea Muzzi – ci riteniamo degli artigiani. Fasi di produzioni, attrezzature usate, metodo per impastare, apporto dell’uomo, selezione degli ingredienti, sicurezza alimentare sono i veri parametri di valutazione di un prodotto. I Paesi più attrattivi sono quelli con forte presenza di italiani, Sudamerica, Usa, Australia, Canada, la stessa Europa. Ma il panettone sta diventando sempre più richiesto anche in Giappone, Singapore, Malesia. Il Giappone, per esempio, è un compratore di taglia piccola (100 o 500 grammi). Anche in Cina si sta cominciando a fare i primi passi. Per ora non siamo ancora sulla piattaforma Alibaba, ma siamo consapevoli che non potremo rimanere fuori molto a lungo».