Il Consorzio Tutela Lugana DOC porta il vino del lago sulle coste italiane con tre eventi esclusivi tra settembre
Il Lugana esce dal suo territorio d’origine e approda sulle spiagge italiane. Il Consorzio Tutela Lugana DOC ha organizzato il “Lugana Sunset Tour”, tre tappe lungo la costa adriatica e tirrenica che puntano a far conoscere questo bianco del Lago di Garda in contesti diversi dal solito.
Le tre tappe del tour
Gli appuntamenti si concentrano in pochi giorni di settembre:
4 settembre – Cala Zingaro a Milano Marittima ospita aperitivo dalle 18.30 seguito da cena con menu alla carta del locale romagnolo.
5 settembre – Marina Beach a Jesolo propone cena dalle 19.00 con abbinamenti food&wine, seguita da dj set e possibilità di degustazione prolungata.
7 settembre – Marula a Follonica trasforma il beach club in “Lugana Bar” dalle 17.30 con aperitivo e tapas, seguito da cena alle 19.30.
Ogni location offrirà oltre 15 etichette diverse di Lugana, con sommelier dedicato e corner informativo sulla denominazione.

Il vino: dalla Turbiana al calice
Il Lugana nasce dalla Turbiana, vitigno autoctono che cresce sui terreni argillosi attorno al Lago di Garda. Il clima mite dell’area – influenzato dalla presenza del lago – permette alla varietà di esprimere caratteristiche uniche: freschezza, eleganza e capacità di invecchiamento che distinguono questo bianco nel panorama nazionale.
La denominazione, riconosciuta nel 1967, oggi conta 214 produttori su 2.600 ettari di vigneti. La produzione si divide tra versioni fresche e immediate e riserve più complesse, che possono evolvere per diversi anni in bottiglia.
Un territorio tra storia e modernità
La zona del Lugana si estende tra Lombardia e Veneto, abbracciando comuni come Peschiera del Garda, Sirmione e Desenzano. I vigneti crescono su terreni di origine glaciale, ricchi di argilla e sedimenti lacustri che conferiscono mineralità al vino.
Il successo commerciale è notevole: oltre il 60% della produzione viene esportata in 65 paesi, rendendo il Lugana uno dei bianchi italiani più conosciuti all’estero. Il Consorzio, che regola la denominazione dal 1990, ha puntato anche sullo sviluppo dell’enoturismo, certificando percorsi nelle cantine e promuovendo esperienze immersive nel territorio.

L’operazione marketing
Con questo tour, il Consorzio prova a spostare il focus dal territorio d’origine ai momenti di consumo. «Vogliamo raccontare il nostro vino non solo come prodotto, ma come esperienza culturale ed emozionale», spiega Edoardo Peduto, direttore del Consorzio.
L’idea è associare il Lugana al lifestyle estivo italiano, puntando su location suggestive e allestimenti curati. Un approccio che mira a consolidare l’immagine del Lugana come vino da aperitivo e da vacanza, oltre che da tavola.
Le prenotazioni si effettuano attraverso i canali social del Consorzio, dove saranno pubblicate le locandine specifiche per ogni tappa.
