Tra Conegliano e Valdobbiadene, i fratelli Nardi coltivano 25 ettari con un approccio artigianale che produce 700mila bottiglie l’anno
Nel panorama del Conegliano Valdobbiadene DOCG, dove le grandi cooperative e le aziende strutturate dominano spesso le cronache del settore, esistono realtà che scelgono di rimanere fedeli a una dimensione più intima e familiare. La Farra, cantina fondata nel 1997 dai fratelli Adamaria, Innocente e Guido Nardi, rappresenta perfettamente questo approccio alternativo alle logiche dei grandi numeri.
Una crescita graduale tra le colline Unesco
L’azienda di Farra di Soligo si è sviluppata nel tempo seguendo una filosofia del “passo dopo passo”. Partita dai 7 ettari iniziali di proprietà familiare, oggi La Farra gestisce 25 ettari vitati distribuiti tra Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina e San Pietro di Feletto. Una crescita organica che ha permesso ai tre fratelli di mantenere il controllo diretto su ogni fase della produzione.

La produzione annuale si attesta intorno alle 700.000 bottiglie, numeri che collocano La Farra nella fascia delle aziende medio-piccole del territorio. Una scelta consapevole che permette di seguire personalmente ogni aspetto del lavoro, dalla vigna alla cantina.
Divisione dei ruoli e tradizione familiare
Ogni fratello ha trovato il proprio spazio nell’organizzazione aziendale: Innocente si occupa della gestione agronomica e amministrativa, Guido segue gli aspetti tecnici della vinificazione, mentre Adamaria cura la parte commerciale e l’accoglienza. Una suddivisione naturale dei compiti che riflette le inclinazioni personali e garantisce competenza specifica in ogni settore.
La gamma produttiva rispecchia la complessità del territorio: dalle versioni “Rive” in Extra Brut ed Extra Dry, che esaltano le caratteristiche specifiche dei vigneti di Farra di Soligo, alle “Cuvée” che combinano uve provenienti dalle quattro diverse microzone aziendali. Non mancano le proposte più particolari come il “Sui Lieviti” Brut Nature e il Frizzante, quest’ultimo un omaggio alla tradizione più quotidiana del territorio.
Sostenibilità e certificazioni
L’azienda ha ottenuto la certificazione SQNPI per la produzione integrata e aderisce al Protocollo Viticolo del Consorzio Conegliano Valdobbiadene, adottando pratiche colturali rispettose dell’ambiente. Un approccio che si inserisce nel più ampio movimento verso la sostenibilità che sta caratterizzando il settore vinicolo italiano.

L’enoturismo come valorizzazione
Nel 2023 La Farra ha completato il recupero del Casolare Belvedere, immerso nei vigneti delle Rive dei Nardi, trasformandolo nel fulcro del proprio progetto enoturistico. Degustazioni guidate, passeggiate tra i filari e attività culturali rappresentano un modo per far conoscere il territorio oltre il semplice aspetto commerciale.
Il mercato e le prospettive
Il 65% della produzione viene esportata in 21 Paesi del mondo, con particolare focus su Europa, Stati Uniti e Giappone. Una strategia commerciale che privilegia la distribuzione attraverso distributori specializzati piuttosto che l’utilizzo di agenti, mantenendo un controllo più diretto sui canali di vendita.
La Farra rappresenta un esempio di come sia possibile operare nel competitivo mondo del Prosecco mantenendo una dimensione artigianale e familiare. In un territorio ricco di realtà simili, dalle piccole aziende agli 11 ettari de Le Volpere fino alle cooperative da oltre 1000 ettari come la Cantina Produttori di Valdobbiadene, ogni produttore ha trovato la propria strada per valorizzare al meglio le potenzialità di questo territorio Patrimonio Unesco.
La sfida per il futuro sarà mantenere questo equilibrio tra crescita e autenticità, continuando a raccontare attraverso ogni bottiglia la storia di una famiglia che ha fatto del rispetto per la terra e della dedizione al lavoro i propri valori fondanti.
