Il Just Cavalli è uno dei locali più alla moda di Milano, unisce cibo, moda e design. Con un ristorante che strizza l’occhio alla clientela internazionale

Just Cavalli Restaurant & Club è il locale firmato dallo stilista Roberto Cavalli. Un luogo magnifico, come sanno essere certi angoli di Milano, nella fantastica cornice del Parco Sempione, ai piedi della Torre Branca progettata da Gio Ponti nel 1933. E che unisce moda, food e design in un unico progetto glam, segnato dall’eleganza e l’esclusività del brand Roberto Cavalli. Dal 3 maggio è aperto l’estivo: il servizio degli aperitivi, cocktail e buffet comincia alle 19, da gustare nel giardino che ha subito un’importante ristrutturazione e nella bella stagione si trasforma in un’elegante discoteca all’aperto. Il posto, tra i più alla moda della città, è un punto di ritrovo per personaggi del mondo dello spettacolo, della tv e dello sport.

Un biglietto da visita per il gusto e lo stile italiano

«Abbiamo unito in un unico progetto due eccellenze italiane – spiega Stefano Melis, amministratore delegato del Just Cavalli – Roberto Cavalli per la moda e la famiglia Branca per i drink. Cerchiamo di vendere le eccellenze italiane a tutti gli ospiti internazionali che ci frequentano in uno stile innovativo e alla moda. In menù abbiamo 24 cocktail esclusivi e personalizzati dal Just Cavalli, oltre a 18 cocktail internazionali. Tra i più graditi, per esempio, c’è il Moscow Mule, rivisitato con il Fernet Branca e chiamato Milano Mule: ha sapore deciso, forte, molto richiesto da una clientela soprattutto asiatica o Middle East. Per il ristorante – aggiunge – abbiamo cercato di unire le tradizioni della cucina italiana a influenze che strizzano l’occhio a una clientela internazionale. Piatti rivisitati in forma innovativa dal nostro chef Fabio Francone, che è con noi da sette anni. Tra quelli di tendenza, proponiamo i gunkan, un tipo di sushi, rivisitati in chiave italiana con pesce del Mediterraneo. Sono un must per i nostri ospiti. Per noi è anche importante la mise en place, dalle tovaglie ai bicchieri, che è firmata Roberto Cavalli».

«Tra i nostri drink più apprezzati – sottolinea Ivan Procopio, bartender da sette anni del Just Cavalli – abbiamo il Mint Tonic, l’Hanky Panky preparato con il Vermouth Carpano, e la versione milanese del Moscow Mule che è fatto con Fernet, ginger beer e servito nella coppetta in rame. Per quest’estate abbiamo proposto il Cointreau Fizz, con Cointreau, lamponi, limone, zucchero e un metodo double strain per evitare che i semini dei lamponi pestati vadano nel drink».

In questo locale si può cenare a la carte: il ristorante dispone di circa 150-180 coperti ed è aperto dalle 19 all’una di notte, tutti i giorni della settimana e dell’anno. Ha una struttura semicircolare in acciaio, soffitto in cristallo e pavimenti in teak. Arredi e mise en place sono altamente sofisticati, con cuscini animalier diventati un segno distintivo dello stile Cavalli. «Il cliente tipico è molto esigente – spiega lo chef Fabio Francone – mangia spesso nei posti più belli del mondo e pretende nei nostri piatti, come nel servizio, ricercatezza e innovazione. Noi omaggiamo il made in Italy con prodotti caserecci. Ma cerchiamo anche di fondere l’old style con ricette nuove e creative. Per la clientela straniera – sottolinea – vanno molto la parmigiana di melanzane, le mozzarelle fresche e le burrate, la tartare di tonno siciliano con crema di burrata. Tra quelli creativi, il King crab dell’Alaska, il granchio reale, con maionese al lime, tabasco e varie guarnizioni. Piacciono molto anche le carni, la Tomahawk, una costata presentata su un’ardesia nera calda. La nostra specialità è però il pesce. Per quest’estate abbiamo un pacchero fresco con King crab dell’Alaska e mosciame di tonno. Per vini e champagne la scelta tra le etichette è amplissima».