Al Museo Diocesiano di Padova andrà in scena l’ottava edizione de I Colori del Sacro, dove 60 artisti internazionali interpretano il tema della tavola

Il cibo. Importante, fondamentale, per la vita – senza cibo, alla lunga si muore – ma non solo per quella, anche per la cultura, per il benessere spirituale e culturale di una famiglia, di una comunità. E importante è anche il luogo dove il cibo viene generalmente consumato, almeno quando ci si ritrova nelle mure domestiche o tra amici: la tavola. E la tavola è il tema che caratterizzerà l'ottava edizione de I Colori del Sacro, la rassegna internazionale di illustrazione organizzata dal Museo Diocesano di Padova, in programma dal 20 febbraio al 26 giugno 2016.

Il mondo della tavola visto con gli occhi degli artisti

«Mi siedo a tavola per soddisfare un bisogno e per l'opportunità di incontrare e confrontarmi con l'altro – ha spiegato Andrea Nante, direttore del Museo e coordinatore scientifico della manifestazione, nel presentare i quattro mesi della rassegna, che all'esposizione delle opere affianca un programma denso di incontri, convegni, conferenze – Per l'uomo è fondamentale tanto il cibo quanto l'atto stesso del condividerlo: la nuova edizione della rassegna vuole riflettere sulla tavola per affrontare quel luogo e quella situazione che apre alla relazione con gli altri, andando oltre al semplice nutrimento fisico».

È a tavola che l'atto di mangiare, cibarsi, sfamarsi si trasforma in occasione sociale e diventa occasione di racconto e dialogo. Gli amici si ritrovano allo stesso tavolo per il piacere dell'incontro e la condivisione del tempo. La degustazione di nuovi e vecchi sapori, la scoperta delle tradizioni dei commensali, la sperimentazione delle novità arricchiscono e predispongono alla conoscenza reciproca. Un modo di “vivere” la tavola che non riguarda solo l'ambito famigliare. Al contrario, l'intera vita di una comunità, grande o piccola che sia, ne è caratterizzata.

«Anche in ambito lavorativo, nella gestione degli affari – ha continuato il direttore del Museo – il momento conviviale è prezioso per suggellare contratti e chiarire situazioni, per festeggiare traguardi. Attorno alla tavola si ritrova il mondo, ogni popolo con le sue tradizioni, colori e narrazioni. Ogni persona con le sue esperienze e differenze».

Per raccontare la tavola nel mondo, I Colori del Sacro ha chiamato a raccolta ben 60 artisti, provenienti da tutti gli angoli del pianeta, selezionati tra gli oltre trecento candidati per produrre opere originali. Artisti provenienti da tutto il mondo che, nei modi più originali, hanno indagato ed esplorato il tema di questa edizione, nelle sue molteplici dimensioni. Molte sono le opere cariche di fascino e suggestioni, ora gioiose ora malinconiche, personalissime in taluni casi, testimonianze di vissuti familiari, accanto ad interpretazioni del concetto di comunanza universale. Un vasto caleidoscopio di forme, colori e declinazioni che riflette – e questa è la grande peculiarità della rassegna padovana – la meravigliosa complessità e ricchezza immaginativa che scorre nel mondo.

Il ricco e coloratissimo catalogo della mostra raccoglierà, tra gli altri, interventi del celebre chef Massimiliano Alajmo (patron delle Calandre, a Sarmeola di Rubano, Padova) e del giornalista, enogastronomico Edoardo Raspelli, che offriranno uno sguardo originale sul tema della mostra.