Le vie del Muvac, zona Porta Romana, si animano per il Fuorisalone con Hungry For Design dove oggetti di designer europei incontrano i ristoratori dell’area

Milano è una città sempre in fermento, crogiolo di iniziative che nascono, si trasformano e diventano realtà nello spazio di una cena. Tanto è bastato a Paola Ducato, Giuseppe Castronovo e Dorothé Lenaerts per dare vita a Hungry For Design. Si tratta di una iniziativa che coinvolge tutto il Muvac, l’area compresa tra me vie Muratori, Vasari e Corso, in zona Porta Romana, durante il Fuorisalone, dal 4 al 9 aprile.

Saranno presenti quattro foodtruck per gli amanti dello street food

Già nel nome è racchiuso quello che si può trovare: cibo e design. Non potrebbe essere altrimenti, vista la rinascita di questa zona dal punto di vista della vitalità legata alla presenza di locali e ristoranti. Saranno tutti coinvolti in diverse iniziative che avranno l’obbiettivo di sfamare il corpo, perché per il cibo per lo spirito sarà fornito da una ricca selezione di designer che porteranno le loro creazioni nel loft, aperto per l’occasione in via Muratori 11, e nello spazio Ladodo gallery.

Il filo conduttore di queste opere sarà il rapporto tra cibo e design. Il lavoro di selezione dei designer è stato fatto da Simona Cardinetti e Dorothé Lenaerts. Il risultato finale è una mostra di oggetti di uso quotidiano rivisti e reinventati dalla fantasia di questo gruppo di creativi.

Sul fronte cibo il Muvac non è impreparato, anzi, è una delle zone emergenti della città meneghina. Per Hungry For Design ci saranno proposte gastronomiche di qualità, con una particolare cura nella presentazione, ma tutto sarà ecosostenibile e con una importante connotazione sociale. Si potrà mangiare negli oltre dieci locali presenti nell’area, ma per l’occasione saranno allestiti quattro foodtruck per proporre cibi di strada ai visitatori. In uno di questi foodtruck si alterneranno alcuni ristoratori dell’area Muvac che proporranno delle proprie versioni di street food.

Hungry For Design sarà dunque l’occasione per rilassarsi, mangiare qualcosa di particolare e ammirare i lavori di circa 20 design provenienti da tutta Europa, dall’Italia al Belgio, dalla Francia all’Islanda. Ma non solo, ci saranno anche delle sorprese legate gli sponsor della manifestazione, ma queste, come si dice, “le scopriremo solo vivendo”: cioè bisogna andarci.