Al Food and Wine in progress è stato dedicato al Pontefice un piatto semplice, ma ricco di significati. Cuoco 3.0 è ora un manifesto, come è realtà il Testo Unico della vite e del vino

La semplicità è alla base del piatto che lo chef Sebastiano D’Onghia di Noci (Bari) ha preparato in onore della visita del Papa a Firenze. “Omaggio alla semplicità”, il nome della ricetta, è nato da alcuni concetti espressi dal Pontefice a Firenze. Si tratta di un carpaccio di cacio e pere con noci e arancia: con il pecorino, che ricorda la figura del pastore, «che deve odorare di gregge» come ha detto Francesco. Un piatto realizzato con semplicità e che parte da un concetto etico, con i colori bianco e giallo del vaticano, e realizzato con prodotti semplici e frugali come formaggio e pere. Un piatto che incarna anche quello che i cuochi devono rappresentare.

«Così devono essere i cuochi – ha spiegato Rocco Pozzulo, presidente della Federazione italiana cuochi – uniti, insieme alla ristorazione per il consumatore».

«I cuochi italiani – ha sottolineato Aldo Cursano, Presidente regionale e vicario nazionale di Fipe Confcommercio – lanciano da Firenze un piatto che rispecchia quello che è il messaggio universale di solidarietà, vicinanza e per dare un benvenuto al Santo Padre ricordando che i cuochi cucinano prodotti etici e poveri con l’obiettivo comune che il cibo è alimentazione e un diritto universale e inalienabile».

Food and Wine in progress ha raccolto attorno a sé oltre 10mila visitatori

Il piatto è stato presentato in occasione dell’ultima giornata di Food and Wine in progress, la manifestazione che ha unito il congresso italiano della Federazione italiana cuochi, “Cuoco 3.0” con una vetrina delle migliori specialità del territorio toscano, grazie al contributo di Ais Toscana. C’è stato uno spazio anche per i cocktail grazie a Mixology Cocktail in the world. Una prima stima ha visto transitare alla Leopolda oltre 10mila persone che hanno potuto vedere all’opera molti chef noti e degustare una selezione dei migliori vini toscani.

Il congresso della Federazione italiana cuochi «è stato aperto a tutti perché è il momento di uscire dalla cucina del ristorante e prendere per mano il consumatore accompagnandolo a conoscere la passione e insieme la complessità della nostra professione», ha commentato Pozzulo in chiusura della manifestazione. Cuoco 3.0 lascia un manifesto che si racchiude in tre “V”. «V come Valori – ha spiegato Pozzulo – prima di tutto sociali, perché il cuoco ha delle responsabilità nei confronti del consumatore, ma anche verso i produttori di materie prime. Valore anche promozionale, perché il cuoco può far conoscere un territorio attraverso i piatti e le sue eccellenze. Ma anche valore gustativo, perché non ci dimentichiamo che dobbiamo creare emozioni nelle persone. V come vantaggi. Vantaggi economici per tutta una filiera che va oltre quella dell’agroalimentare e vantaggi sociali, perché creiamo posti di lavoro e opportunità anche per i più giovani, in un momento in cui ce n’è bisogno. V come visioni, quelle che stimolano ogni giorno la creatività mossa dalla professionalità dei cuochi di oggi, che guardano a ieri pensando a domani».

La manifestazione è stata anche l’occasione per presentare in anteprima il Testo Unico della vite e del vino, che nei prossimi giorni arriverà in Commissione Agricoltura della Camera presieduta da Luca Sani. Obiettivo del Testo Unico è tutelare e regolamentare nel modo più agevole il lavoro di chi opera in questo settore, ma anche procedere a una semplificazione della normativa sul vino.

«C’è l’esigenza – ha spiegato Luca Sani – di rivedere l’attuale legislazione farraginosa e datata con una operazione di “manutenzione straordinaria”. La Camera dei Deputati sta lavorando per incorporare in un Testo Unico tutte le normative a essa riferite eliminando ripetizioni e togliendo passaggi inutili che per il produttore rappresentano soltanto un costo. Il Testo Unico dovrebbe arrivare in Commissione per l’analisi dei 72 articoli che lo compongono, già questa settimana e se si riesce ad accelerare il percorso di questo provvedimento potremmo riuscire ad avere un testo approvato dalla Camera entro il prossimo Vinitaly».