Chiusa la sesta edizione del Mercato dei Vini Fivi, con un record di pubblico e un messaggio per amare e rispettare la terra con il proprio lavoro

Si sono lavati gli ultimi bicchieri e tutto è stato già inscatolato per essere portato via, ma tutti hanno un bel sorriso sul volto. Dopo due giorni intensi si è chiusa la sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti organizzato dalla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti). A Piacenza lo scorso fine settimana si sono ritrovati il oltre 400 con i propri prodotti e le loro storie.

Protagonisti ancora una volta i vini e le storie dei produttori

Gli oltre 9mila visitatori hanno potuto incontrare i produttori presenti, assaggiare i loro vini e farsi raccontare quello che fanno, perché ogni realtà ha la propria storia, il proprio stile. L’omologazione è stata allontanata, ognuno dei presenti ha una propria precisa identità che si ritrova nel vino prodotto. Il detto che dentro ogni bicchiere c’è una storia è quanto mai vera.

Quella di Luigi Gregoletto è stata la storia che è piaciuta di più. È lui il vincitore del premio Vignaiolo dell’Anno, la sua cantina a Miane, in provincia di Treviso, nel cuore del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene. Sulle sue bottiglie campeggia la scritta: “Sopra la stesa zolla. Sotto la stessa goccia. Nello stesso letame”. Un messaggio che significa amare la terra, perché rispettandola lei ricambia con i frutti.

«Dalla mia vita e dalle mie esperienze – ha raccontato Gregoletto - posso dire che la terra va rispettata, va amata, perché la terra è madre e sa ricompensare. Anche oggi che produrre molto è facile e produrre poco è altrettanto facile. Produrre equilibrato nel rispetto della terra, della sua conservazione e della qualità del prodotto, è molto più difficile. Ma sono convinto che questa sia la via da affrontare e sono altrettanto convinto che la terra non delude. La terra ti può fare meno ricco, ma sicuramente più signore».

Il bilancio finale di questa edizione è più che positivo per la Fivi. L’affluenza di pubblico è cresciuta, segno dell’interesse che c’è attorno a questo mondo. Rispetto allo scorso anno sono entrate più del 50 per cento di persone in più. Alcuni produttori si sono trovati ad aver esaurito le bottiglie già sabato sera. Sono arrivati da tutta Europa e anche dall’Australia e dal Giappone. L’appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è per l’anno prossimo, con nuovi momenti di incontro e scoperta.