Tra i padiglioni di Fieragricola, a Verona dal 3 al 6 febbraio, spazio ad innovazione e agricoltura di precisione, ma anche al casting di un reality

Tecnologia, innovazione, informatica, apertura verso il mercato mondiale: sono stati i temi principali dell'edizione 2016 di Fieragricola, incentrata, da una parte, sulle dieci innovazioni che, stando ad una voce autorevole come quella del Massachusetts Institute of Technology di Boston, guideranno il futuro del settore primario; dall'altra, sui risultati più che confortanti del mondo dell'agroalimentare italiano, che l'anno scorso ha segnato il nuovo record di esportazioni nel mondo. Accanto a questi temi, prettamente tecnici ed economici, ha fatto capolino un altro argomento, forse meno 'da esperti' di campi, trattori, allevamento ed export, ma sicuramente altrettanto importante per il futuro di chi, sui campi e nelle stalle, lavora: le donne. O per dirla più correttamente, le mogli.

Grazie all'agricoltura di precisione sarà possibile ridurre lo spreco di risorse

L’agricoltura italiana si è data appuntamento a Fieragricola di Verona, dal 3 al 6 febbraio: quattro giorni in cui addetti, agricoltori, allevatori, operatori, investitori, del settore primario si sono riuniti per parlare delle ultime innovazioni tecnologiche, del futuro dei nostri campi, delle linee politiche e fiscali che meglio si adattano alle necessità di chi lavora ed investe in uno dei settori di punta della nostra economia. Quattro giorni in cui l'occhio dei partecipanti ha potuto ammirare novità come il trattore che si guida da solo. Presentato da Arvatec Srl, è un software che permette di comandare qualunque attività della macchina. Una specie di pilota automatico, in grado di memorizzare le azioni per ripeterle, senza che l’operatore debba intervenire. Sullo stile di quello che, da decenni, succede nei cockpit degli aerei di linea.

Altra meraviglia della tecnologia, i droni. Questi piccoli oggetti hanno conquistato anche i cieli di Fieragricola. I dirigenti della manifestazione veronese hanno loro riservato uno spazio esclusivo nell’area Demo, per le dimostrazioni di volo e di utilizzo, più un altro spazio, interno ai padiglioni, per l'esposizione statica. La loro presenza, e l'accento sul ruolo che potranno giocare volando di qua e di là sui nostri campi, sono dovute alle previsioni fatte dagli scienziati e ricercatori del Mit di Boston, che vedono i droni addirittura al primo posto tra le innovazioni che segneranno un punto di svolta nell'agricoltura del futuro. Questi aeromobili a pilotaggio remoto, infatti, permettono il monitoraggio e la mappatura dei campi dall’alto, la lotta alla piralide del mais, la rilevazione dello stress delle piante, la distribuzione degli agrofarmaci. Una rivoluzione tecnologica per l’agricoltura di precisione, in grado di abbattere i costi da 75 a 400 euro a ettaro.

Direttamente connessa ai droni è la “precision farming”, l'agricoltura di precisione, che si basa sui “big data”. Si parla tanto di loro in tutti i settori, non potevano non fare il loro ingresso anche nel mondo agricolo. Specificatamente e prettamente figli dell’economia digitale, il loro utilizzo permetterà di impostare l’agricoltura del futuro in base a criteri di massima efficienza ed efficacia, l'uso responsabile e limitato al necessario delle risorse, il monitoraggio preciso ed in tempo reale di ogni singola pianta ed essenza.

A fianco di queste innovazioni assolutamente futuriste, è stata presentata anche una soluzione a un annoso problema che affligge il mondo agricolo: i furti di carburante. Adesso c'è un antifurto per il serbatoio, pensato per contrastare le razzie di gasolio nelle aziende agricole.

Fin qui, innovazione tecnologica o meno, siamo pur sempre su temi assolutamente noti al grande pubblico. Nei padiglioni di Fieragricola, però, ha fatto la sua comparsa anche un tema decisamente meno noto, ma altrettanto importante: quello di crearsi una famiglia. Direttamente dal canale Fox Life della piattaforma SKY, a Fieragricola 2016 è sbarcato Il Contadino cerca Moglie il reality televisivo che permette agli agricoltori e agli allevatori single di tutta Italia di trovare l’anima gemella. Impegno non sempre agevole per chi passa le sue giornate nei campi, sui trattori o nelle stalle. In realtà il casting della trasmissione era aperto anche alle signore, perché la seconda stagione apre anche alle contadine.