Con la nuova Festa del Torrone, dal 19 al 27 novembre, Cremona diventa la meta per tutti i golosi desiderosi di degustare questo storico dolce

Cremona e il torrone, storia di una amore, di un matrimonio, di una festa. La leggenda narra che il primo torrone a Cremona sia stato servito a tavola durante il banchetto di nozze tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti nel 1441. Tutto nasce da qui e oggi a Cremona è ancora momento di festa. Dal 19 al 27 nella città lombarda si terrà la nuova edizione della Festa del Torrone.

Dalle materie prime al prodotto finito, sarà un viaggio nel gusto del dolce torrone

Al centro della kermesse ci sarà la rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, quando sulle tavole venne portato questo nuovo dolce a cui i pasticceri dell’epoca avevano dato la forma del Torrione di Cremona, da qui l’origine del nome (così secondo leggenda). Domenica 20 novembre l’appuntamento con 150 figuranti in abiti d’epoca nella cornice di Piazza del Comune e con il corteo che si snoderà tra le vie cittadine del centro storico con le acrobazie degli sbandieratori. I visitatori potranno anche ammirare le sculture giganti di torrone Sperlari, saranno esposto anche quelle delle precedenti edizioni.

Il protagonista sarà il torrone che si potrà assaggiare anche con abbinamenti diversi e particolari, come con la birra per esempio o con i vini passiti e aromatici. Saranno innumerevoli le occasioni per scoprire questo dolce: per festeggiare i 180 anni della Sperlari il Caffè La Crepa, storico ristorante di Isola Dovarese, proporrà una ricetta ottocentesca del cuoco Vincenzo Corrado. Si potrà così scoprire come veniva utilizzato nel passato.

Ci sarà una festa nella festa in occasione del compleanno della Sperlari, infatti, la Loggia dei Militi, in Piazza del Comune, diventerà un museo all’aperto. I visitatori potranno ripercorre tutte le tappe fondamentali di questa storica realtà, quelle del suo prodotto principe, il torrone, e come si sono inserite all’interno della storia del nostro Paese.

Spazio anche alla materia prima: nocciole e miele. Per entrambe ci saranno momenti di approfondimento e degustazione. Perché nella sua semplicità questo dolce richiede materie prime di qualità per essere più che buono. Il mondo delle nocciole sarà esplorare con Irma Brizi dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola, assieme a lei si compirà un viaggio degustativo dalla pianta sino alla tavola. Il miele, invece, sarà protagonista di una degustazione particolare: saranno assaggiati tre diversi torroni realizzati con altrettanti mieli. L’Apicoltura Zipoli ha fornito quelli di Robinia, Millefiori e Castagno, tutti biologici, alla Rivoltini Alimentare Dolciaria per creare i torroni da assaggiare e scoprire coì le differenze e l’importanza del miele in questo storico dolce.

Spazio anche alla figura di Ugo Tognazzi, cremonese doc e noto buongustaio. La Strada del Gusto Cremonese ha studiato una serie di percorsi gastronomici ispirati alla sua figura in dieci ristoranti in tutta la provincia. Sarà così possibile assaggiare piatti amati dal noto attore e il più buono sarà premiato domenica 27 novembre durante la giornata finale della Festa del Torrone. In programma tanti altri eventi, dove il torrone e le altre eccellenze cremonesi saranno protagoniste, come la liuteria e il poliedrico inventore rinascimentale Janello Torriani, creatore di strumenti per la misurazione del tempo e dell’evoluzione della volta celeste, al quale è stata dedicata una mostra al Museo del Violino sino a gennaio 2017.