Breganze è la casa di Fausto Maculan che ha fatto la storia dell’enologia italiana. Per le sue 40 vendemmie le figlie hanno creato un vino esclusivo

Fausto Maculan: basta pronunciare questo nome per entrare nella storia della viticultura italiana. Per fare un viaggio incominciato nel passato, ma non ancora terminato: come un libro che si completa mentre lo si legge. Perché parlare con Fausto Maculan significa parlare con una delle leggende del vino tricolore. Oggi non è più in prima fila nell’azienda di famiglia, ha lasciato alle figlie Anna e Maria Vittoria il timone, ma è forse ancora più presente perché è punto di partenza e di arrivo per loro.

Fausto Maculan ha scritto pagine importati nel mondo del vino con le sue creazione, come il Torcolato

Quest’anno si festeggiano i suoi 40 anni di vendemmie, 40 anni passati tra vigna e cantina, tra botti e bottiglie, tra esperimenti e certezze, tra domande e risposte. Perché se si ha il piacere di incontrare Fausto Maculan si rimane affascianti dalla sua storia, dalla sua curiosità, dalla sua voglia di cambiare, di migliorare, di trovare quella qualità che al vino italiano mancava quando lui ha iniziato negli anni ’70.

Per festeggiare questo suo viaggio è stata creata una speciale bottiglia, che sarà presentata al pubblico al prossimo Vinitaly. Le figlie Angela e Maria Vittoria hanno voluto creare Xl, un Cabernet Sauvignon Breganze Doc, che nasce da una attenta selezione delle uve della vigna Branza. Sarà una bottiglia esclusiva, prodotta solo in 300 esemplari in formato magnum, resa ancora più particolare dalle etichette realizzato a mano dall’artista vicentino Pino Guzzonato che ha trasformato i raspi nella carta usata per produrle.

Abbiamo avuto il piacere, e l’onore, di assaggiare questo vino in anteprima, durante una serata organizzata per festeggiare la storia di questo vignaiolo. Nell’occasione abbiamo potuto anche assaporare alcune vecchie annate di due vini simbolo della Cantina Maculan: il Fratta e il Torcolato. Due verticali che hanno riservato non poche sorprese.

Xl è un vino importante, particolare, creato con uve del 2013, che vuole essere una sintesi di quello che Fausto Maculan rappresenta: un uomo che migliora ogni anno. Perché se questo vino è già adesso piacevole da bere, tra qualche tra qualche anno darà il meglio di sé, quando l’eleganza dei tannini sarà perfetta.

In questa serata si sono scoperti aneddoti e storie che hanno segnato la vita professionale di Fausto. Di come ha sin da subito cercato la qualità, viaggiando in lungo e in largo in Francia per carpire i segreti dei vignaioli d’oltralpe. Un paio di volte è stato anche allontanato da qualche cantina perché la curiosità è stata superiore al lecito. Ma, visti i risultati finali, è perdonabile qualche marachella.

Il Torcolato, infatti, è un vino dolce con caratteristiche uniche. Si produce solo con uva Vespaiola, coltivata solo a Breganze (Vi), che dopo un lungo appassimento diventa un vino elegante e fine, capace di rivaleggiare con i ben più blasonati Sauternes francesi. Nella verticale abbiamo assaggiato le annate 2000, 1995, 1983 e 1978. Quest’ultima è la seconda annata messa in commercio, del 1977 ci sono poche bottiglie ancora che la famiglia Maculan vuole conservare per momenti importanti. Il tempo non ha scalfito l’anima e la personalità di questo vino, anzi Profumi e aromi l’hanno attraversato intatti. Il 1978 è stato per tutti i presenti una vera sorpresa, ancora fresco e piacevole da bere.

Il Fratta, invece, è ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Merlot. Selezionate tra quelle di vigneti a bassa produzione. Un rosso di personalità, con un buon corpo e molto elegante. La verticale ha interessato le annate 2015 (en primeur, non ancora in commercio), 2005, 1998 e 1985. Anche in questo caso il tempo è stata un galantuomo e non ha fatto pesare gli anni passati. Anche le annate più vecchie hanno espresso la loro personalità, hanno richiesto un poco più di tempo per aprirsi, ma poi hanno rilasciato profumi evoluti e gradevoli.

Una serata che ha dimostrato come la qualità, da sempre cercata da Fausto Maculan, è vincente, perché quando un vino è equilibrato e nasce con un preciso progetto enologico alle spalle può affrontare il tempo senza problemi.