Il Gruppo Elior, uno dei più importanti nella ristorazione collettiva, collabora con l’Istituto Mario Negri e con chef stellati per menù sani e bilanciati

La correlazione tra una buona alimentazione, un corretto stile di vita e la prevenzione di malattie e problemi di salute è stata ampiamente provata da innumerevoli ricerche scientifiche. A tavola, dunque, ci si può curare. A casa uno può decidere la propria dieta, controllare quello che finisce nel piatto, ma quando è al lavoro o a scuola, se è ancora un bambino, la dieta gli arriva imposta da chi si occupa della mensa. Il Gruppo Elior, uno dei più importati nel settore della ristorazione collettiva, collabora con l’Irccs, Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e con diversi chef, anche stellati, per dare pasti equilibrati e fare anche educazione alimentare.

Il percorso per prevenire malattie e problemi di salute incomincia a tavola

Il Gruppo Elior ogni hanno serve 113 milioni di pasti, tra mense scolastiche, ospedaliere e aziendali, e veste dunque un ruolo fondamentale nella dieta di molte persone, a partire da quella per i più piccoli, come ha spiegato Rosario Ambrosino, amministratore delegato, durante un incontro su Alimentazione, Benessere e Gusto” che si è tenuto a Milano pochi giorni fa, e ha visto la partecipazione di Sergio Garattini, il direttore dell’Istituto Mario Negri.

«Noi ci occupiamo dell’alimentazione di molte persone ogni giorno – ha spiegato Ambrosino, – nei diversi momenti della loro vita, dall’infanzia alla terza età. È una responsabilità che si traduce in cibi salutari e vari, nella scelta di cotture semplici, nell’attenzione alla filiera, nella riduzione degli sprechi, nella sostenibilità sociale e ambientale».

La ristorazione collettiva riveste dunque un ruolo importante nell’alimentazione delle persone, negli Stati Uniti, per esempio, le mense, soprattutto quelle scolastiche, sono sotto accusa perché non stanno educando ad avere stili di vita sani, a partire dalla tavola. Il risultato è un livello di obesità infantile alle stelle. Ma anche in Italia ci sono molti, troppi bambini con questo problema. Diventa fondamentale il ruolo della ristorazione collettiva nel ricalibrare la loro dieta, cercando di educarli anche a mangiare più frutta e verdura, e qui entrano in gioco le capacità dei cuochi di trasformarle in piatti attraenti e appetitosi.

La collaborazione di questa importante realtà della ristorazione collettiva con l’Istituto Mario Negri e con importanti cuochi, come lo stellato Giancarlo Morelli del Pomiroue di Seregno (Mb), va proprio in questa direzione: creare piatti sani ed equilibrati.

«Per 5 giorni alla settimana – ha commentato Silvio Garattini – il Gruppo Elior si occupa della pausa pranzo di grandi e piccoli in Italia. Un ruolo di grande importanza e responsabilità. Per questo Elior si è attrezzata e organizzata per offrire pasti sani e bilanciati in accordo con le regole generali della dieta mediterranea fornendo ai commensali delle linee guida che educano a una corretta alimentazione. Oggi stiamo anche studiando con Elior una App per fornire una dieta complementare anche alla sera».

«Condivido il progetto di Elior - ha dichiarato Morelli - la sua attenzione alla persona e la sua coscienza ecosostenibile. Una realtà innovativa che concepisce format di ristoranti aziendali che riescono a “spadellare” la pasta al momento e a offrire menu molto vari e gustosi in ambienti piacevoli e rilassanti senza mai perdere di vista la qualità degli ingredienti e l’importanza del loro abbinamento. Tutte le ricette inoltre sono studiate per aumentare il benessere dei commensali».

Educare, rendere piacevole la pausa pranzo e mettere in condizioni di proseguire in un percorso salutare, anche attraverso le nuove tecnologie, solo l’obiettivo del Gruppo Elior per le mense degli italiani, perché la salute incomincia a tavola. E il consiglio di Silvio Garattini è quello di ridurre il più possibile il sale e alzarsi da tavola con ancora un poco di fame.