In occasione della Settimana Nazionale della Celiachia Elior, assieme ad Aic, fa assaggiare in 700 scuole italiane un menu senza glutine

La Celiachia è una malattia moderna, nel senso che oggi è possibile diagnosticarla con precisione, che colpisce molte persone, ma c’è anche una grossa fetta della popolazione che ha una certa ipersensibilità al glutine. Il risultato è che sempre più persone hanno problemi a mangiare prodotti contente glutine, ma la ricerca alimentare è andata in loro soccorso e oggi è possibile nutrirsi senza dover fare sacrifici. Elior, in occasione della Settimana Nazionale della Celiachia, ha coinvolte 700 scuole preparando per tutti dei menu senza glutine.

La dieta senza glutine è l’unico modo per curare i celiaci

Questa iniziativa è stata realizzata assieme all’Aic (Associazione italiana celiachia) che vuole sensibilizzare tutti gli studenti di queste 700 scuole sparse in tutto il Paese ai problemi derivanti da questa malattia che si stimi che colpisca 1 persona ogni 100. La celiachia provoca in soggetti predisposti una serie di problemi. sia a livello dell’apparato digerente sia in altri organi del corpo, che possono essere contrastati sono con una alimentazione che esclude completamente la presenza di glutine.

«Ogni anno – ha spiegato Rosario ambrosiano, amministratore delegato di Elior – la nostra realtà prepara circa 107 milioni di pasti, prestando particolare attenzione a chi ha necessità di diete speciali, come quelle gluten free e offrendo piatti salubri ma allo stesso tempo vari e gustosi. In linea con la nostra filosofia di portare benessere a 360°, oltre all’aspetto alimentare cerchiamo di curare con attenzione anche quello educativo, soprattutto nel mondo scolastico. Siamo quindi lieti di aderire alla Settimana Nazionale della Celiachia in collaborazione con un partner come Aic per informare e fare divulgazione tra le nuove generazioni su un tema così importante per la salute».

Oggi in Italia sono circa 190mila i malati accertati, ma secondo le stime dovrebbero essere 600mila i celiaci italiani. Vuol dire che c’è ancora una ampia fetta della popolazione che soffre di questo problema, ma non le è stato ancora diagnosticato. Aumentare il livello di informazione, anche attraverso iniziative come questa, serve a spingere verso la corretta diagnosi le oltre 400mila persone che mancano all’appello e che stanno magari male dopo aver mangiato una pizza, un panino o della pasta senza capire il perché o imputandolo ad altro.

«Il contesto scolastico - ha dichiarato Giuseppe Di Fabio, presidente Aic – ha un ruolo chiave per iniziare a parlare fin da subito di educazione alimentare, contribuendo a formare i bambini e le loro famiglie riguardo un tema importantissimo come la loro salute e quella degli altri. L'adesione di Elior alla Settimana Nazionale della Celiachia è una preziosa opportunità per raggiungere un numero sempre più elevato di allievi, insegnanti e genitori, operatori della ristorazione, trasformandoli in ambasciatori di buona cultura della salute. Un'iniziativa non solo simbolica ma anche estremamente concreta: al menu senza glutine per tutti è abbinata una scheda informativa pensata insieme ad Aic sul tema della dieta senza glutine quale unica terapia per le persone celiache. L'iniziativa, che prevede di raggiungere oltre 700 scuole italiane, conferma l'attenzione e la consapevolezza degli operatori della ristorazione collettiva, come Elior, che incontrano quotidianamente il tema della diversità alimentare».

Fortunatamente oggi è possibile preparare dei piatti senza glutine che non penalizzano il gusto e il sapore, dando la possibilità a chi soffre di vivere in modo felice anche l’esperienza della tavola. Purtroppo la ricerca medica non è ancora riuscita a trovare una cura e quindi l’unico modo per aiutare chi soffre di questa patologia è la dieta.